L'Inchiesta

Giornale Locale

Lettera ai lettori. La nostra nuova sezione di inchieste

di Sara Esposito 07/04/2020 16:00

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Napoletani, campani e poi anche connazionali, oggi stiamo affrontando una grande battaglia, contro qualcosa che non possiamo vedere, che non possiamo toccare, ma che nonostante tutto sta decimando la nostra popolazione e il mondo intero. Nonostante questo però, nel mondo ci sono tanti altri mali che non sono stati annientati, e tante altre guerre che non abbiamo ancora vinto. Si tratta non soltanto di malattie che ogni anno causano milioni di morti, ma anche di nemici che possiamo affrontare, che lo Stato può e combatte ogni giorno, quelli contro la mafia in generale.

Commercianti, e negozianti non si dimenticano mai di questa realtà, come anche chi vive nelle zone più colpite e più famose, ma non dobbiamo smettere di lottare. A causa della criminalità organizzata, ogni anno non muoiono solo vittime e morti bianche, ma anche persone che con tutto questo non hanno mai avuto nulla a che fare, alle quali sono state diagnosticate malattie terminali, a causa di ciò che mangiamo e ciò che respiriamo. Tutti sappiamo, dai film e numerosi documentari, le cause delle discariche abusive, e dei terreni contaminati, alle quali si aggiungono tutte le persone che si trovavano al momento sbagliato nel posto sbagliato.

È per questo motivo che il nostro giornale ha deciso di proporre una serie di inchieste. Non serviranno, purtroppo, a limitare le morti di cancro o di tumore in tutta la regione, ma a non dimenticare. Non bisogna mai arrendersi ed accettare la realtà per quello che è, il nostro paese è uno dei più belli d’Italia, ricco di storia, di bellezze e tanto altro. E come ogni altra città e regione della nazione, ha anche dei lati oscuri, e pressappoco sconosciuti. Di questi non dobbiamo mai dimenticarci.

Nella storia, il popolo ha sempre fatto sentire la sua voce, ha combattuto e vinto per difendere degli ideali in cui credeva davvero. Nella nostra regione e quasi in tutto il sud Italia (dove la criminalità è maggiormente affermata) la legalità è diventata un ideale, qualcosa che non ci appartiene di diritto, o almeno non più.

È per questo ideale stesso che dobbiamo combattere, perché forse non riusciremo mai a eliminare ogni traccia della criminalità in breve tempo, ma possiamo opporci, e sperare che lo Stato sia pronto ad affiancarci.

Questa è la ragione per la quale il giornale proporrà nei periodi successivi, una serie di inchieste, studi, e approfondimenti su tutto ciò che è noto delle famiglie che oggi hanno potere in Campania di decidere per il futuro di tutti. Non è facile, nessuna lotta lo è mai stata, ma il primo passo è questo, non arrendersi, non accettare passivamente qualcosa che possiamo e dobbiamo combattere.