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Napoli rosso fuoco nel freddo di Bergamo

di Enrico Russo 30/06/2020 10:22

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Era il 06 gennaio del 2010 e il Napoli della premiata coppia Frustalupi – Mazzarri è di scena a Bergamo, allo stadio Atleti Azzurri di Italia alle ore 15.00. 10 anni, eppure sembra essere passata un’eternità se si vanno a leggere le formazioni iniziali: Doni e Tiribocchi per i nerazzurri bergamaschi; Lavezzi, Hamsik e Quagliarella per gli azzurri e basti pensare che il giorno prima della partita, un giovane Lorenzo Insigne sarà ceduto in prestito alla Cavese.

Solito schieramento tattico per Mazzarri. Arbitra Rosetti che oggi dirige la sezione UEFA degli arbitri.

Neanche 6 minuti e i rossi partenopei (si, in quella partita il Napoli scende in campo con una maglia rosso fuoco, quasi ad esorcizzare il termometro vicino allo zero di quel freddo pomeriggio di gennaio) passano subito in vantaggio con una magia di Quagliarella che da 35 metri sorprende Coppola. Esultano i supporters azzurri in trasferta (quando ancora erano libere) in Lombardia.

Primo tempo sottotono per entrambe le squadre e nonostante un rigore negato ad Hamsik per fallo di Peluso e un Gargano in formato Beckham che costringe Coppola ad un super intervento sulla punizione dell’uruguagio, i primi 45 minuti terminano con il Napoli in vantaggio.

La seconda frazione comincia sulla falsa riga del primo anche se l’Atalanta si riversa in avanti in cerca del pareggio ma De Sanctis in formato “Chiuso per ferie” dice di no agli attaccanti neroazzurri. La Befana è napoletana è al 53esimo, corner di Hamsik e il “gigante” Pazienza segna il raddoppio. Si parlò di esultanza polemica per le vicende legate alla mancata cessione del centrocampista napoletano, ma in quel momento, tutto passò in secondo piano.

No pain no gain avrebbe detto qualcuno eppure dopo quel lontano 06/01/2010 il Napoli cominciò la corsa che si concluderà con un posto in Europa.