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Samba napoletana: Altafini forza 3

di Enrico Russo 26/06/2020 10:28

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Andando indietro con la memoria, sono pochi i trascorsi tra Napoli e Spal. E se volessimo escludere quello (forse, il più famoso) di Coppa Italia quando gli azzurri (in Serie B) alzarono la coppa sconfiggendo gli estensi in finale a Roma per 2 a 1, una tra le sfide storiche è quella del campionato 1966/1967.

Era una domenica pomeriggio di febbraio molto piovosa e lo stadio di Ferrara era ridotto a quasi ad una piscina e i partenopei stavano somatizzando il cambio dirigenziale che portò all’avvento di Gioacchino Lauro, figlio tra l’altro, dell’indimenticato comandante Achille.

Gli azzurri per riscattare la sconfitta della settimana precedente scendono in campo con un atteggiamento spregiudicato: Panzanato, Ronzon (eroe della finale di coppa Italia vinta proprio contro gli estensi), Juliano e in attacco, un brasiliano, soffiato al Milan, un certo José Altafini.

Dal canto suo anche la Spal era una signora squadra, contando su gente come Capello e Bagnoli.

In quel piovoso e freddo pomeriggio di febbraio il Napoli superò la Spal per 4 a 1: prima tripletta italiana di Altafini, tutti su rigori (netti) e concessi dall’arbitro il signor Concetto Lobello. Ad aprire le marcature però, ci pensò capitan Juliano.

Ad inizio seconda frazione, la Spal accorciò le distanze, approfittando di un’autorete di Nardin ma gli azzurri non si fecero sorprendere e portarono a casa i 3 punti. 

Fu la partita che sbloccò definitivamente il brasiliano Altafini in maglia azzurra che alla fine della stagione realizzerà 16 reti, portando così il Napoli a disputare (nella stagione successiva) la Coppa delle Fiere.