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Zöggeler: lo Schumacher del ghiaccio

di Ronald Abbamonte 04/06/2020 14:30

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Non sempre allo status di leggenda dello sport si accompagna la popolarità e la familiarità del grande pubblico. Anzi ciò accade molto raramente quando si parla di sportivi che pur meritando il titolo di leggenda hanno, tuttavia, avuto carriere in discipline poco note al grande pubblico. Questo non toglie nulla alla grandezza di chi in federazioni minori ha comunque con sacrificio,abnegazione e qualità dato vita a carriere memorabili.
È il caso di Armin Zöggeler  considerato uno dei più grandi e vincenti di sempre nella disciplina dello slittino mondiale. Specializzato nel singolo ha vinto 6  titoli mondiali, 4 europei e 10 Coppe del Mondo, oltre a 6 medaglie individuali consecutive – 2 ori, 1 argento e 3 bronzi  – ai Giochi olimpici: nella storia dello sport, lo slittinista azzurro è il primo e tuttora l'unico ad aver raggiunto tale traguardo.
Ha iniziato a praticare questo sport fin da bambino, costretto per necessità ad utilizzare lo slittino per raggiungere la scuola,lungo una strada di circa tre chilometri che per tutto l'inverno rimaneva ghiacciata.
Appena undicenne vinse la sua prima gara internazionale, prima di passare allo slittino su pista artificiale, specialità più diffusa con dignità olimpica; a quattordici anni sulla pista Panorama di Valdaora fece il suo esordio in gara in questa nuova disciplina non tradendo le aspettative e a soli sedici anni conquistò la Coppa del Mondo juniores  ottenendo il primo di una lunga serie di trionfi.
Nella stagione 92/93  debutta con la squadra italiana in Coppa del mondo conquistando il primo podio nel singolo a Sigulda  e la prima vittoria il 15 gennaio 1994 sempre nel singolo a Oberhof . Può vantare 59 vittorie di tappa in totale, di cui ben 57 nella specialità del singolo, che fanno di lui lo slittinista più vincente di sempre in gare di Coppa del Mondo su pista artificiale ed è, nella speciale graduatoria della vittorie in tappe di Coppa del Mondo negli sport invernali, il secondo italiano con più trionfi in assoluto, dietro al solo Patrick Pigneter (specialista della stessa disciplina ma su pista naturale) e davanti ad Alberto Tomba.
Ha partecipato a sei edizioni dei Giochi olimpici invernali, riuscendo in ognuna di esse a salire sul podio. L'esordio ai Giochi è avvenuto a Lillehamer 1994 occasione in cui ha colto la medaglia di bronzo, quattro anni più tardi a Nagano ha conquistato l'argento, a Salt Lake City 2002 , come anche nell'edizione di casa a Torino 2006, ha vinto la medaglia d'oro mentre a Vancouver e poi a Soci 2014  ha ottenuto nuovamente il bronzo.
Ha partecipato altresì a 15 edizioni dei campionati mondiali,in 10 occasioni è riuscito a salire sul podio nella specialità del singolo e di queste per ben 6 volte raggiungendo il primo posto, anch'esso un record nella storia dello slittino.
Nelle rassegne continentali ha vinto in totale 18  medaglie,4  delle quali d'oro: una nella gara a squadre a Schönau am Königssee 1994 e tre nel singolo a Oberhof 2004, a Cesana Torinese 2008 e a Sigulda 2014.
Proprio sulla Cesana Pariol , Zöggeler è non solo imbattuto, ma anche l'unico ad aver inserito il suo nome nell'albo d'oro dei vincitori di una gara a livello assoluto nella specialità del singolo su tale pista: oltre all'oro olimpico, al titolo mondiale e a quello europeo, ha infatti conquistato tutte e quattro le prove di Coppa del Mondo che si siano mai tenute sul catino piemontese: nel 2005/06, nel 2006/07, nel 2008/09 e nel 2009/10.
Questo suo impressionante palmarès gli è valsa l’attribuzione da parte della stampa sportiva di diversi soprannomi come il "cannibale", con l'ovvio riferimento al grande ciclista belga Eddy Merckx, famoso con quel soprannome già dagli anni sessanta e lo "Schumacher del ghiaccio" per l'affinità tra lo slittinista italiano e il pilota di formula 1 tedesco Michael Schumacher, sia per quanto concerne l'alta velocità con la quale affrontavano coi loro mezzi le piste nei rispettivi sport, sia per la meticolosità dei due atleti, oltreché, naturalmente, per i record di vittorie che durante gli anni 2000 li accomunavano.