Cultura & Società

Corriere del Mattino

Addio alla grande Lucia Bosè

di Antonietta Sorece 25/03/2020 16:30

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 Lucia Borloni era nata in una famiglia molto rigida e tradizionale, nel 1931, e lei stessa non aveva mai avuto ambizioni per il cinema ma Luchino Visconti, che la scoprì ancora adolescente commessa in una nota pasticceria milanese, vide in lei del grande potenziale.

La famiglia della giovane Lucia le aveva fatto rinunciare al provino per il ruolo di mondina in Riso Amaro nel 1947 Lucia, però, partecipò e vinse il concorso di Miss Italia sbaragliando una illustre concorrenza: in quella edizione Gina Lollobrigida arrivò terza. Era l’edizioni delle ‘maggiorate’ ma era anche il periodo ove i registi pescavano i nuovi volti nei concorsi di bellezza e per la giovane Lucia fu l’inizio di una brillante carriera.

Era il 1950 quando le venne offerta la parte di protagonista in diversi film: Non c’è pace tra gli ulivi  di Peppe de Sanctis e Cronaca di un amore di Antonioni.

Un forte sodalizio che vede la bellissima Lucia, con il suo alone di mistero e riservata eleganza, legata al cinema d’autore: Roma ore 11, La signora senza camelie, E’ l’amore che mi rovina e proprio su questo set incontrerà il giovane Walter Chiari con il quale avrà una storia d’amore.

Luciano Emmer la vuole ne Le ragazze di Piazza di Spagna e Giorgio Simonelli in Accadde al commissariato. E ancora tanti altri film che la impongono tra i grandi nomi del cinema che però lascerà, senza troppi rimpianti, quando incontra l’amore della sua vita, il torero Luis Miguel Dominguin. Un’attrazione fatale, un amore indissolubile minato dai tanti tradimenti del torero. Il 1956 è l’anno del loro matrimonio e tre furono i figli nati da questo amore. I numerosi tradimenti la spinsero, nel 1968, a divorziare ma, come ha sempre dichiarato, il divorzio mise fine al matrimonio ma non all’amore.

Ormai libera dai vincoli coniugali tornò davanti alla macchina da ripresa ma con poche apparizioni. Nel 1987 si ritirerà a vita privata e nel 2000 realizza il sogno di aprire, in Spagna, un museo sulle rappresentazioni degli angeli, sua grande passione.

Una personalità unica, la dama con i capelli blù, amica di Antonioni, Visconti, Risi, Picasso che con un aristocratico riserbo non ha mai smesso di dire quello che pensava, con schiettezza e charme.

All’età di 89 anni, in seguito al sopraggiungere del COVID-19, Lucia Bosè si è spenta a Segovia il 23 marzo scorso.