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Ghostwriting? Marylin Santaniello ci svela tutti i dettagli

Abbiamo fatto quattro chiacchiere con una giovanissima artista campana.

Image credit: Behance


Abbiamo fatto quattro chiacchiere con una giovanissima artista campana. Artista perché Marilyn Santaniello si occupa e si interessa di diversi campi della cultura e dell’arte: la moda che vive da modella, il teatro che pratica in prima persona in una compagnia teatrale, svolge la professione di ghostwriterfreelancere collaboratrice editoriale. Una collaborazione con la casa editrice Aletheia a tutto tondo che la vede impegnata su più fronti, dal recruiting di nuove risorse alla partecipazione attiva in progetti editoriali, occupandosi anche dell’ambito comunicativo e di marketing della stessa realtà editoriale.

Marylin è una persona solare e molto comunicativa, coinvolge l’interlocutore e ascoltarla parlare è un piacere e dopo il sunto delle mille attività che svolge le pongo la domanda che più mi incuriosisce. In Italia e in particolar modo nel Sud della nostra bellissima Penisola, come si diventa oggi ghostwriter?

Sorride, Marylin, perché è una domanda che le hanno posto già tante persone e decide di iniziare spiegandomi cosa fa e chi è veramente un ghostwriter. Questa figura un po’ fantasma, come dice il nome, è un vero e proprio scrittore nell’ombra che si sostituisce nella scrittura di testi, che possono essere manuali, brochure, articoli, ma anche autobiografie e interi romanzi per chi, vuoi per mancanza di tempo, per mancanza di competenze oppure contenuti, non riesce a riportare su carta quello che sente, quello che vorrebbe raccontare. Semplicisticamente però non bisogna ridurre tutto alla convinzione che nel caso in cui qualcuno non riesce a scrivere di suo pugno quello che vorrebbe e quindi viene affiancato da altri professionisti non dovrebbe prendere i meriti del lavoro. Marylin mi spiega che il ghostwriter lavora, ad esempio, anche per aziende oppure professionisti che vogliono pubblicizzare i propri prodotti, le proprie attività e che per mancanza di tempo o anche mancanza di abilità si affida ad altre figure. In questo caso il committente non lo fa per diventare uno scrittore di grido ma ha come obiettivo finale un prodotto pubblicitario con un altro tipo di condivisione e divulgazione. Una sostituzione ma anche un affiancamento che spesso può anche portare ad un lavoro a quattro mani.

Assolutamente non ci si improvvisa ghostwriter, come ci spiega Marylin. Studio, corsi di scrittura, approfondimenti, ricerca ma soprattutto pratica e un’ottima padronanza della scrittura creativa sono gli elementi imprescindibili per diventare un bravo ghostwriter, senza dimenticare la predisposizione personale e il talento innato.

Pagine social, condivisione di contenuti, partecipazione a gruppi di lettura e scrittura permettono ad un aspirante ghostwriter di farsi conoscere negli ambienti giusti. Marylin ci spiega che oggi i social sono molto importanti e immediati per trovare e creare uno spazio di confronto e condivisione di contenuti e suggerimenti.

Per intraprendere questa carriera, dopo aver frequentato corsi, bisogna assolutamente esercitarsi e scrivere, scrivere, scrivere come suggerisce Stephen King

Per scrivere bene bisogna leggere ma soprattutto scrivere.

Un esercizio pratico costante e quotidiano spaziando su temi e generi ma la chiave del successo e la costanza nel farlo. Scrivere per se stessi sperimentando e ideando sempre cose nuove e diverse.

Come in ogni professione Marylin consiglia agli aspiranti ghostwriter, in base alla sua esperienza personale, di iniziare dal basso accettando anche piccole commissioni come la redazione di paratestie piccoli racconti che permettono di farsi conoscere e poi arrivare ad avere l’esperienza giusta per scrivere il genere più difficile di tutti, il romanzo.

Una carriera, quella del ghostwrier, sempre in via di sviluppo con una continua formazione che non si può mai considerare arrivata ma che si arricchisce sempre più col tempo. Una formazione a 360° che va dalla scrittura alle nozioni base di editoria vera a propria per offrire una collaborazione veramente completa.

Scrivere testi e libri che porteranno la firma di altre persone non deve essere una cosa semplice da gestire, come si vive e affronta questa cosa?

Marylin, con molta sincerità ci confessa che non è alla spasmodica ricerca di notorietà e fama e vive questa cosa con tranquillità. Ama il suo lavoro e soprattutto la scrittura fine a se stessa, come prodotto creativo e culturale che esula dalla ricerca continua del successo. La lettura e la comprensione delle sue intenzioni creative la gratificano appieno e il successo e un surplus accessorio. Il prodotto come centro gravitazionale di tutto, libero di accessori e belletti, come nel caso editoriale di Elena Ferrante: uno pseudonimo per allontanare curiosità sull’autore e lasciare il palcoscenico al grande protagonista, il romanzo, il messaggio.

Un lavoro, quello del ghostwriter, che la mettono in contatto con trame e spunti letterari da sviluppare e che nel tempo Marylin sente suoi, se ne appassiona e vive completamente ma che poi lascia liberi di seguire il loro percorso editoriale, senza drammi o tristezze, come un vero professionista deve fare.

Si riesce a vivere di ghostwriting nel 2020 in Italia?

Questa figura professionale è completamente sdoganata e riconosciuta in America, si pensi al ghostwriter dell’autobiografia di Hilary Clinton, il più pagato tra tutti!! Lovecraft e Allan Poe lo erano, a testimonianza di una tradizione antica per questo lavoro ma in Italia ancora oggi la situazione è un pochino diversa, come ci spiega Marylin. Non esiste un tariffario fisso e ogni commessa è diversa e agli inizi della carriera i guadagni non sono lauti ma con l’esperienza e professionalità il ghostwriting può diventare un lavoro molto redditizio.

Manualistica, autobiografia a quattro mani, un racconto, un romanzo di avventura..questi sono alcuni dei lavori che hanno visto impegnata in ghostwriting Marylin che, fin dal liceo, scrive opere sue e custodisce un suo romanzo nel cassetto con il sogno di arrivare alla pubblicazione, ma al momento giusto. Il sogno dei creare un’associazione culturale no profit per far nascere un centro di incontro e confronto tra appassionati e professionisti di scrittura.

Fiducia in se stessi, costanza nell’esercitazione, il continuo studio, il talento, la passione e l’amore per la scrittura e l’arte in generale fanno di Marylin Santaniello una persona speciale che fa molto bene all’humus culturale del nostro territorio e siamo sicuri che sentiremo parlare ancora di lei, dei suoi scritti e e delle sue idee!

 

Antonietta Sorece

Antonietta Sorece. Classe ’89, generazione Harry Potter! Laureata in Filologia Moderna coltivo da sempre la passione per i libri, per le storie che raccontano e che mi permettono di vivere ‘nuove vite’ ogni giorno. Scrivo da diversi anni di fatti, di cose che conosco perché non sono in grado di inventarne e per questo leggo quelle scritte dagli altri!
Il primo libro che ho letto è stato ‘Storia di una Capinera’ di Verga, quello del cuore è ‘Il conte di Montecristo’. Leggo tanto, di tutto, per restare sempre informata, per evadere, per conoscere, per imparare, per avere un’alternativa. Datemi una biblioteca e un piccolo orto e mi vedrete felice!!

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