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La caduta degli Invincibili

Il goal e la corsa sotto la curva di Di Canio

Image credit: Behance


Napoli – Milan è forse la partita più romantica di tutta la Serie A, ed è anche quella che ha regalato le emozioni più forti a tifosi e appassionati di sport.

Oggi vi racconteremo di quando gli Invincibili caddero al San Paolo. Erano chiamati in questa maniera i rossoneri di Capello che dal 91 a 96 vinsero praticamente tutto quello che c’era da vincere. Una formazione praticamente imbattibile che poteva contare su giocatori del calibro di Baresi, Donadoni, Eranio e Lentini.

Era il 27 marzo del 1994 e al San Paolo, il Napoli ospitava il Milan degli Invincibili. Capello contro Lippi con quest’ultimo ansioso di centrare l’accesso in Coppa Uefa dopo l’addio di Maradona, e qualche stagione in sordina. Era il Napoli de El tigre Daniel Fonseca (memorabili i suoi 5 goal nella notte di Valencia) e di un giovane Paolo DI Canio.

70000 spettatori per quel pomeriggio di inizio primavera che diventò ben presto un inferno per tifosi e giocatori rossoneri. Una bolgia simile a quelle argentine, con il campo ricoperto da migliaia di coriandoli quasi a suggellare il legame ancora forte tra il capoluogo partenopeo e l’Argentina, e a ricordare di come l’impianto di Fuorigrotta sia stato (in passato) il teatro di grandi sfide tra azzurri e rossoneri.

Il signor Rodomonti dà inizio alla gara e subito Batman Taglialatela è chiamato a compiere due super parate sui campioni del Milan. Ma il Napoli c’è, tonico, e pronto a mettere in apprensione la difesa rossonera, soprattutto con Fonseca. Prima frazione emozionante che comunque si chiude sullo 0 a 0. Note per il tabellino: 47 minuti di cori da parte dei supporters azzurri.

Comincia la ripresa e il Napoli sembra avere una marcia in più. A prendersi la squadra sulle spalle è proprio quel Di Canio (in prestito dalla Juve) che in più di un’occasione mette in difficoltà l’estremo difensore Rossi. È solamente il preludio alla gioia. 34esimo, il Milan perde palla a centrocampo e il Napoli (complice un Milan sbilanciato in avanti) fa partire un contropiede letale: Fonseca la offre a Di Canio e il numero 7, da posizione defilata, supera con una doppia finta Baresi e Panucci, incrocia sul primo palo. L’esterno azzurro accende la miccia e il San Paolo esplode.  

Napoli in vantaggio e il numero 7 che corre sotto la Curva B a prendersi l’abbraccio dei tifosi, scacciando via quello scetticismo che aleggiava tra i bar di Napoli dopo il prestito dell’ex Lazio.

Di Canio eroe per un giorno, quel genio e quella sregolatezza che ormai era di casa dalle parti di Fuorigrotta.

La partita terminerà così. 1 a 0 e con gli Invincibili che subirono goal dopo 850 minuti di imbattibilità.

 

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