Jack Frusciante è uscito dal gruppo

Enrico Brizzi (1974) è uno scrittore italiano contemporaneo, autore di numerose opere, tra cui la sua prima e più famosa: il celebre romanzo Jack Frusciante è uscito dal gruppo; una sofferta storia d’amore tra due adolescenti alle prime armi. Pubblicato nel 1994 dalla casa editrice Transeuropa e dedicato a due figure di rilievo della Bologna dei suoi anni, il celebre fumettista Andrea Pazienza e lo scrittore Pier Vittorio Tondelli.

Il titolo è legato ad una vicenda svoltasi durante la stesura del racconto: il chitarrista dei Red Hot Chili Peppers, John Frusciante (chiamato da Brizzi Jack, per evitare controversie legali), abbandonò la sua band all’apice del successo, questo evento sconvolse tutti i fans. Proprio come John, il protagonista, Alex, ad un certo punto della propria crescita avvertirà il bisogno di “uscire dal gruppo”, dalla propria comfort-zone, per fare un salto nel vuoto e scoprire tutto ciò di cui, per paura dell’ignoto, si era privato fino a quel momento.

Il romanzo inizia a Bologna nei primi anni novanta, Alex è un ragazzo di famiglia borghese che vive placidamente la sua adolescenza, studente di un famoso liceo Classico della Bologna bene, si vede stravolgere la vita all’improvviso: tutto comincia da un semplice scambio di libri, con la giovane Adelaide, detta Aidi, che appena entra nel quotidiano del giovane, lo porta pian piano alle gioie più grandi che un adolescente possa vivere, e di conseguenza anche ai più grandi patimenti d’animo.

Aidi, dopo pochi mesi, andrà a vivere all’estero per uno scambio culturale, una storia che si accingeva a nascere, ha nell’inizio il suo inevitabile tramonto. La consapevolezza di questa scadenza improrogabile spingerà i protagonisti ad assumere posizioni totalmente diverse a riguardo, e chi legge si troverà inconsciamente, a prendere le parti dell’uno o dell’altra, e a seguire i due in tutti gli sviluppi delle loro decisioni.

Alla tematica amorosa si affiancano tantissimi spunti interessanti, dall’importanza del fare politica e vivere secondo degli ideali giusti sin dai primi anni del liceo, alla vacuità della vita, che può portare a gesti estremi e senza possibilità di ritorno, al rapporto costellato da scontri e incomprensioni, che ogni adolescente si trova a vivere con i propri genitori; il tutto è raccolto in una cornice di citazioni di canzoni celebri, di scrittori, poeti e musicisti, che possono offrire spunti per non restare sguarniti una volta finita la lettura, ma che aprono le porte di tutta la cultura di quel periodo e degli anni precedenti, concedendo al lettore la possibilità di continuare il suo viaggio alla scoperta di nuovi lidi sconosciuti.

La freschezza e al contempo la profondità di questo romanzo ha portato tanti artisti a trarne spunto per le proprie opere, tra cui Enza Negroni che nel 1996 ne ha fatto un film, che ne riprende il titolo, e ne segue tutte le sfumature della trama, in cui Alex è interpretato da Stefano Accorsi e Aidi da Violante Placido.

Si erano salutati in un tramonto ultracoreografico sotto le due torri, alla fine mentre lui trafficava per liberare la bici dalla catena, Aidi era tornata indietro, l’aveva baciato su una guancia ed era corsa via senza più voltarsi.

Be’, potrete capirlo: il vecchio Alex aveva provato in quel momento la pisquanica sensazione che fosse cominciato qualcosa d’infinito, qualcosa che valeva la pena di andare a brindare da solo al bar sotto casa travolti dalle pallonate della gioia, anche se all’infinità del tutto, almeno per la prima settimana, il nostro rocker non aveva pensato in modo particolarmente forsennato o pazzesco o.

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