Moda

Corriere del Mattino

Chanel aumenta i costi, ecco il perché!

di Sonia Laezza 04/06/2020 11:00

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La storia della borsa iconica e il suo reale valore.


Quando si dice che il vero amore non passa mai... è il caso della mitica borsa Chanel 2.55. Ogni anno se ne stima una vendita in aumento di contro alla sua reperibilità, sempre più introvabile specie nei colori e pellami più particolari. E più passano gli anni più il suo valore aumenta. La borsa Chanel Jumbo, ad esempio, nel 2006 costava poco più di 1500 euro, e ad oggi la stessa borsa supera un valore di circa 5000 euro. Nuova o usata, è certo che il suo valore di acquisto rappresenta un vero e proprio investimento nel tempo.

La sua storia comincia nel freddo febbraio 1955 (da cui nasce la sigla 2.55) quando mademoiselle Coco pensò di realizzare questo iconico modello di borse. Un nome essenziale e sintetico proprio come lo era lei. Un modello che nasce da esigenze ben precise per Coco: una borsa elegante ma pratica, adatta a donne attive e indipendenti. Comodità raggiunta grazie alla tracolla a catena che permette di tenere libere le mani. Questa è ispirata al portachiavi dei custodi dell’orfanotrofio dove è cresciuta Coco, e questi ricordi ritornano anche nell’interno della borsa, bordeaux come le divise indossate dai bambini che vi abitavano. All’interno c’è una piccola taschina chiusa da una zip, quasi un vano segreto, mentre nella parte posteriore c’è una tasca pensata per riporvi le monete. Anche la chiusura è semplice, rettangolare e in metallo nel modello Reissue, con la classica doppia C incrociata nel modello classico.

I primi modelli sono in jersey, poi arrivano quelli in morbido agnello. La superficie è in pelle rivoltata e impunturata con il classico motivo a rombi. Negli anni 80’ lo stilista Karl Lagerfeld ne ha apportato alcune modifiche, introducendo la striscia di pelle intrecciata alla catena della tracolla dando vita alla Chanel Classic Flap. E nel 2005, in occasione del  cinquantesimo anniversario della 2.55, Lagerfeld l’ha riproposta identica a quella originale disegnata da Coco Chanel del 1955, dandole il nome di 2.55 Reissue (“riedizione”, appunto). Le linee tradizionali della 2.55, sono state declinate in varie modalità, colori e materiali ad ogni collezione stagionale.

Ancora oggi dietro ad ogni borsa Chanel c’è un lungo e accurato lavoro artigianale: si pensi che per la realizzazione di ogni borsa occorrono 18 ore di lavorazione, che si alterna in gran parte in Francia per essere poi completata in Italia.

Non si tratta di un prodotto di serie: ogni esemplare è unico.