Buon compleanno Barbie!

Barbie compie 60 anni, eppure sembra non essere invecchiata di un solo giorno da quando ha fatto la sua comparsa.

Era il 9 marzo 1959 quando nel Wisconsin, Stati Uniti, l’imprenditrice americana Ruth Handler lanciò sul mercato del New York Toy Fair una bambola bionda, dalla pelle chiara, inverosimilmente magra e con gli occhioni azzurri, vestita con un costume da bagno zebrato in un universo rosa: una vera e propria rivoluzione all’epoca poiché era la prima bambola con sembianze adulte in un mondo di bambolotti. Fu da subito un boom di vendite, solo nel primo anno furono venduti 350 mila esemplari e agli inizi degli anni 60 i ricavi delle vendite si aggiravano intorno ai 2 milioni di dollari.

Vendite che, però, nel 2016 diminuirono incredibilmente in seguito alle numerose critiche rivolte alla bambola di rappresentare solo un prototipo ideale di donna bianca che non rispecchia tutte le altre diversità etniche esistenti. Fu così che la Mattel, la casa produttrice della famosa bambola lanciò “Project Dawn” grazie al quale Barbie è stata proposta in sette tonalità di pelle, 24 pettinature diverse, 22 tipologie di colore degli occhi e la linea Fashionistas, che prevedeva tre nuove silhouette (curvy, alta e petite). “Abbiamo approcciato il tema della diversità sotto ogni aspetto: background etnico, tipologia corporea e stili di abbigliamento in modo che più bambine in tutto il mondo possano sentirsi rappresentate dal nostro marchio”, racconta a Vogue Kim Culmone, senior vice presidente of design per Barbie.

Negli ultimi 60 anni, Barbie ha incarnato il sogno di ogni bambina ispirandone le potenzialità e ha recentemente modificato i suoi connotati diventando più simile alla varietà umana.

Attraverso oltre 200 carriere - di recente anche astronauta con il volto di Samantha Cristoforetti - le trasformazioni e i differenti look, Barbie ci racconta la storia della moda e della società delle ultime sei decadi.

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