Crocchè di patate o panzarotto napoletano

Il crocchè di patate, detto anche panzarotto, è un classico della cucina di strada partenopea. Si tratta di un impasto morbido di patate con un cuore filante di provola, il tutto racchiuso in una croccante impanatura di uova e pangrattato. Acquistati per strada dai cosiddetti panzarottari, o serviti a tavola come antipasto, saranno ottimi se gustati ancora caldi e fumanti. Attenzione solo a non scottarvi la lingua! Vediamo insieme come prepararli. Prendiamo un chilo di patate, da preferire quelle a pasta gialla, che essendo più asciutte sono più adatte per ottenere un impasto compatto, che non si sfaldi durante la cottura. Dopo aver fatto bollire le patate, lasciatele raffreddare, spellatele, e schiacciatele con una forchetta o utilizzando l'apposito schiacciapatate. A questo punto aggiungete all'impasto di patate un uovo, il prezzemolo tritato, il sale (qb), il pepe, e una grattugiata di parmigiano. Amalgamate bene il tutto. Prendete la provola e tagliatela a listarelle. Prelevate un po' dell'impasto dandogli una forma ovale un po' schiacciata, adagiate una listarella di provola al centro, e richiudete. Aiutandovi con le mani dategli la forma del crocchè. Per l'impanatura preparate un piatto con il pangrattato, e un altro con due albumi d'uovo sbattuti. Passate i crocchè prima negli albumi e poi fateli rotolare nel pangrattato. Friggeteli in una padella dai bordi alti con abbondante olio di semi caldo. Quando i vostri crocchè saranno ben dorati, prelevateli e passateli su della carta assorbente. Serviteli ben caldi. Buon appetito!

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Corriere della Campania senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente. Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. Per coprire i costi del Corriere della Campania e pagare tutti i collaboratori e per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo. Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana. A breve potrai fare la tua donazione. Grazie

commentA

Leave a reply

Message *

Name *

Email *

advertisement
advertisement