Gnocchi o "strangulaprevete"

Gnocchi o “strangulaprievete”

Una breve premessa per spiegare il perché di questo nome “strangulaprievete” (in italiano strangola preti): stando a quanto ci dice Vittorio Gleijeses nel suo manuale di cucina “«A Napoli si mangia così», il Da Ponte racconta che l'abate Galiani, ben noto per essere un ghiottone, amava molto gli gnocchi ed un giorno per la sua ingordigia si stava “annuzzanne”(strozzando). Non si sa se il fatto corrispondesse alla verità visto che sul Galiani e su qualche altro abate si raccontavano un'infinità di aneddoti. Un'altra spiegazione, molto più dotta, ne dà Nicola Vottiero in quel suo galateo napoletano intitolato «Lo specchio de la cevertà». Egli suppone che questo termine napoletano discenda direttamente dal greco,dall'unione delle due parole «strongulos e preptos». Queste due parole greche insieme indicherebbero un corpo rotondo e sferico. «Non è da escludere comunque che il termine, conoscendo l'arguzia napoletana, possa alludere all'appetito clericale, dato il tipo di vivanda che effettivamente se mangiata in fretta si ferma in gola e strozza» (V. Gleijeses).

Gli gnocchi sono un primo piatto molto gustoso che si presta a diversi condimenti. Abbiamo i classici gnocchi al ragù della domenica, la cui preparazione però richiede dei tempi piuttosto lunghi, per cui a chi non ha molto tempo da dedicare alla cucina consiglio di condirli con un buon sugo fresco di pomodori pelati o passati, aggiungendo alla fine qualche fogliolina di basilico fresco per decorare il piatto. Certo gli gnocchi si trovano anche in commercio già pronti, ma sono talmente lontani da quelli fatti in casa che vi consiglio, per chi non l 'abbia ancora fatto, di cimentarvi. Noterete la differenza. Per preparare i vostri gnocchi fatti in casa avrete bisogno di soli due ingredienti: patate kg. 1,200; farina gr. 600. Fate cuocere le patate con la buccia, spellatele e schiacciatele con l'apposito schiacciapatate. Versate su un piano di marmo e fategli assorbire la farina e il sale. Lavorate questo impasto finché non sarà divenuto omogeneo ed elastico; staccatene poi un pezzo per volta della grandezza di un pugno e lavoratelo col palmo delle mani in modo da ricavarne un bastoncino lungo e sottile come un dito. Tagliate questo bastoncino in pezzetti di circa 2 cm. di lunghezza che incaverete con l'indice. La cottura degli gnocchi è molto rapida. Bisogna colarli delicatamente in acqua salata. Una volta saliti a galla iniziate ad assaggiarli. Se la cottura vi sembrerà giusta potrete iniziare a scolarli un po' alla volta con la schiumarola e a condirli col sugo un poco alla volta. Serviteli con una spolverata di parmigiano grattugiato e buon appetito.

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