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Isn’t It Romantic: come sdoganare i cliché romantici

Quante volte è capitato di assistere a un film le cui dinamiche narrative iniziano a dinvetare ampiamente prevedibili dopo pochi minuti dall'inizio della visione?

Il genere delle commedie romantiche è sicuramente uno dei maggiori araldi appartenenti a questa categoria. Tra protagonisti destinati a percorrere incolumi il viale del lieto fine, tracce musicali strappalacrime e personaggi secondari ridotti a caratterizzazioni che rimangono intatte nonostante il trascorrere degli anni; rimane spesso poco spazio a ribaltamenti incisivi della sceneggiatura. A sottolineare con enfasi e ironia questa situazione arriva dunque uno degli ultimi film sbarcati su Netflix, ultima fatica del regista Todd Strauss-Schulson che si pone appunto l'obiettivo di ironizzare sui vari clichè che siamo abituati a vedere durante queste pellicole, affidando alla protagonista tutta la centralità degli eventi che saranno inizialmente ridicolizzati e ribaltati, per poi ritornare trasformati per quello che risulterà essere il più classico dei percorsi di rinascita emotiva.

Non è romantico? racconta la storia di Natalie una donna che fin da bambina è stata cresciuta con un rigido codice morale: non credere alle storie d'amore che si vedono nei film. Un dogma che la madre le ha impartito per proteggerla da potenziali fallimenti sentimentali. Nel pieno dell'età adulta ritroviamo Natalie indaffarata nella sua disordinata vita sociale. Lavora in uno studio di architetti e spesso non viene considerata con le dovute attenzioni dai propri colleghi, a eccezione di Whitney e Josh i suoi due migliori amici nonché grandi appassionati di commedie romantiche. Ed è proprio il tema dei film sentimentali che porta Natalie a prendere in giro i due amici e a sottolineare la propria avversione verso questo genere ricolmo, secondo lei, di alcuni tra i cliché più insopportabili della storia del Cinema. La situazione prenderà una piega inaspettata quando Natalie, dopo aver sbattuto la testa ed essere svenuta, si risveglierà si, sempre nel suo stesso mondo, ma strutturato proprio su quei cliché da lei sempre detestati.

Il tono che assume fin dall'inizio Non è romantico? è facilmente riconoscibile dalla traccia musicale che apre il film, ovvero Oh, Pretty Woman di Ray Orbison che oltre a introdurre lo spettatore in quello che sarà il giusto feeling dell'opera, ne mostra anche il carattere peculiare grazie alla visione che la protagonista, da giovane, farà proprio del celebre film con Julia Roberts e Richard Gere, vero e proprio status symbol per i film di genere.

Nei panni di Natalie troviamo Rebel Wilson attrice ormai completamente a proprio agio nel genere comedy, soprattutto dopo il successo ottenuto dalla saga di . Accanto all'attrice australiana compaiono, tra i personaggi principali, Adam DeVine - anche lui figura ricorrente in ambito comedy - Liam Hemsworth, Priyanka Chopra e Betty Gilpin. Quest'ultima, ammirata nella serie TV , nonostante il minutaggio ridotto risulta essere l'elemento più talentuoso di un cast che in linea generale riesce comunque a non deludere lo spettatore.

E se il cast riesce a ricreare un'alchimia convincente, lo stesso si può dire anche della sceneggiatura. Non sono presenti eccessive sbavature, anzi, il film ha il merito di presentarsi in modo onesto davanti gli occhi dello spettatore: una commedia che ironizza sui cliché, ma con lo scopo di poter di nuovo rientrare il quel meccanismo. Non c'è nessun tentativo di voler decostruire i film di genere. Non siamo di fronte al superamento dei confini che sublima e rende possibile il passaggio da commedia romantica a film d'autore, bensì assistiamo a un percorso di riscoperta di se stessi all'interno sempre di quei paletti identiari che caratterizzano i film sentimentali. La situazione viene palesata fin da subito, e questo è senza dubbio un merito per Non è romantico?. Un problema, se così si può dire, è da ricercare altrove ovvero in una scrittura che non vive di grandi respiri. Accertato il fatto che non è l'obiettivo del film quello di rimettere in discussione i caratteri fondamentali del genere sentimentale, assistiamo lo stesso a una messa in scena che a volte non dedica il giusto focus alle varie situazioni che si susseguono. I cliché di cui diventa vittima Natalie sono ben resi dalla fotografia e dalla scenografia, però risultano sviluppati in modo altalenante e spesso restituiscono una sensazione di attesa che non viene ripagata.

In conclusione Non è romantico? è un film adatto a tutti. L'idea di giocare sui cliché lo rende senza dubbio un prodotto originale e piacevole da vedere. Le citazioni dei vari film cult appartenenti al genere faranno la felicità di molti e non mancheranno di strappare qualche risata. Consigliato a tutti coloro che vogliono trascorrere un'ora e mezza di leggero intrattenimento, mentre chi è alla ricerca di una commedia più sofisticata e dissacrante potrebbe rimanere deluso.

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