Corriere della Campania Primapagina

La musica classica a Napoli: cronache di sensibilità storica

Napoli è una città sempre più sensibile alla cultura classica, in special modo a quella musicale. Gli eventi nel corso della storia lo dimostrano: già dal XVII sorgevano scuole che hanno visto l’affermarsi di grandi pianisti, quali Scarlatti e Cimarosa per poi giungere, tramite altri secoli di storia e nomi celebri, alla didattica del maestro Vitale, sotto il cui magistero si sono perfezionati stimati concertisti e didatti in tutta Italia, ancora oggi stimati. Pertanto, anche grazie a questa causa storica, gli eventi musicali riscuotono sempre particolarmente successo. L’ultimo dei quali PianoCity Napoli 2019. Dopo l’inaugurazione con 21 pianoforti in concerto in Piazza del Plebiscito, sono stati realizzati 250 eventi aventi come protagonista il pianoforte. I nomi illustri che vi hanno partecipato sono molteplici: Valentina Lisitsa, Bruno Canino ed il didatta leccese e concertista internazionale Francesco Libetta che è stato protagonista, nella Sala dei Baroni al Maschio Angioino, di uno degli eventi più originali quanto interessanti: ha abbinato la musica alla coreografia.

“Gli ascoltatori del nostro concerto hanno accolto con grande calore non solo un capolavoro riconosciuto come la Fantasia di Schubert, ma anche l’impegnativa Coreofonia di Sciortino, che Giulio Galimberti e io presentavamo a Napoli in prima esecuzione, con la coreografia di Stefania Ballone.” -questo è quanto ha dichiarato al Corriere della Campania il pianista leccese, percepente l’interesse del pubblico napoletano nei confronti di un programma più sofisticato, raro da trovare in un repertorio da concerto. “L’organizzazione degli eventi non solo è stata perfetta nei dettagli tecnici, ma anche è stata fiduciosamente aperta alla proposta di un brano concepito come musicale e visuale al tempo stesso. Il pubblico si è dimostrato simpaticamente coinvolto e partecipe. Mentre stavo per suonare uno degli ultimi pezzi del concerto, nel silenzio un signore della prima fila mi ha chiesto apertamente: “Maestro, ci suona daccapo il primo pezzo?”... E il giorno dopo, mentre camminavamo per via dei Tribunali, Giulio Galimberti e io siamo stati fermati per strada da un ragazzo che ha chiesto di poter avere una foto con noi.

Il pubblico di Napoli è legato da sempre alla grande musica, e la città è sempre stata protagonista della storia del pianismo internazionale. Tra i giovani pianisti coinvolti nei concerti di Piano City ci sono gli eredi della tradizione di Lanza, Lillo, Cesi e Longo.”- così conclude il maestro.

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Corriere della Campania senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente. Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. Per coprire i costi del Corriere della Campania e pagare tutti i collaboratori e per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo. Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana. A breve potrai fare la tua donazione. Grazie

commentA

Leave a reply

Message *

Name *

Email *

advertisement
advertisement