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“Ritorno a Villa Prota” presentato agli studenti dell’ I.C.S. Statale Giampietro-Romano

Appena conclusa la rassegna culturale “La Settimana del Libro”, organizzata dall’Istituto Comprensivo Giampietro-Romano di Torre del Greco per avvicinare gli studenti della scuola Secondaria di primo grado all’incanto della lettura. Tra i cinque autori locali che hanno incontrato gli studenti per presentare i loro libri e rispondere alle interviste dei giovani, il professor Pietro Colangelo, autore di “Ritorno a Villa Prota”.

Un libro veramente bello, scritto dalla penna di un uomo d’altri tempi: un uomo di forte sentire che ama la sua terra e condivide coi suoi lettori briciole di una vita intensa trascorsa a reagire alle inciampate che non sono mai mancate durante la traversata, come l’autore stesso racconta col sorriso.

“Ritorno a Villa Prota” è una raccolta di diciotto brevi racconti, alcuni dei quali dal sapore autobiografico, altri ispirati a fatti di cronaca, che raccontano la storia di un uomo che ha tanto amato e di una Torre del Greco che ormai non esiste più.

Varia la galleria di personaggi nostalgici, emozionanti e a tratti sognanti, che popolano le pagine dei racconti di Pietro Colangelo, da Teresina la Romanella, ad Angelina Morra, a Sossio e Titina. Sono questi personaggi che hanno particolarmente affascinato i giovani studenti della Giampietro-Romano che hanno discusso con l’autore, insieme alla loro Dirigente Scolastica Dott.ssa Maria Aurilia, ottima “padrona di casa”.

Da considerazioni e domande circa la Torre del Greco di un tempo, con la sua vita, i suoi passatempi e i suoi valori che i ragazzi di oggi conoscono solo attraverso i racconti dei nonni, ai consigli per imparare a scrivere bene, fino alle domande sugli episodi della vita che hanno ispirato l’autore nella scrittura dei suoi racconti. Particolarmente degne di lode le riflessioni dal sapore civico e sociale che i ragazzi intervistatori hanno condiviso con la platea, segno di un ottimo lavoro degli insegnanti e della Dirigente Scolastica volto a sensibilizzare i giovani verso l’impegno civico. Si è discusso, infatti, di inquinamento, soprattutto del mare, del problema rifiuti, del rapporto giovani-anziani, dell’abusivismo edilizio, per poi passare dalle situazioni locali alle problematiche dei potenti della Terra, facendo riferimento ad esempio alla più recente storia venezuelana.

Un ottimo esempio di scuola che investe sui giovani al fine di sviluppare potenzialità che i ragazzi di oggi certamente hanno ma che necessitano del confronto con gli altri, non rinunciando a gettare un occhio al passato. Si è detto particolarmente emozionato Pietro Colangelo che ha condiviso con gioia e orgoglio le schegge del suo passato, tinte di malinconia, con i giovani lettori, commentando – con quella passione che caratterizza la sua vita di uomo e scrittore – “Quanta fatica costa tarpare le ali al cuore che non si stanca mai di volare a ritroso!”.

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