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Mezza tonnellata di "bionde" sequestrate, maxi bottino confiscato dagli agenti

di Rita La Monica 03/07/2020 18:00

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Nelle ultime ore ad Arzano, i Carabinieri del nucleo operativo della compagnia Stella hanno requisito un'importante quantitativo di sigarette di contrabbando: 1400 stecche per 280 chili di merce illegale. I due contrabbandieri sono un uomo di 42 anni e una donna di 33 anni, entrambi del quartiere Pendino di Napoli. Attraversando alcune zone della città, tra i vicoli e negli angoli più disparati è possibile vedere delle particolari bancarelle a doppio scompartimento. In uno scompartimento sottostante ci sono le sigarette di contrabbando in bella mostra, di ogni tipo e per ogni tipologia di fumatore. Sigarette che al passare delle Forze dell'Ordine vengono "coperte" con il secondo strato della bancarella: un'asse di legno che al momento opportuno copre le "bionde" e le fa diventare magicamente merce di tutt'altro tipo: dagli accendini a prodotti per la casa. Una copertura geniale che rende il contrabbando di sigarette un commercio studiato nei minimi dettagli e apparentemente indistruttibile. Ma anche questa "perfetta" rete di contrabbando illegale ha le sue crepe. Ed è grazie a queste falle nell'organizzazione e alla scaltrezza delle Forze dell'Ordine che negli ultimi giorni sono stati beccati due contrabbandieri. Infatti, prima di arrivare su una di queste ingegnose bancarelle le sigarette di contrabbando, che molte volte non sono altro che sigarette di marchi noti ma di paesi esteri che sfuggono ai dazi doganali e altre imposte statali, devono attraversare diverse nazioni e percorrere lunghi viaggi anche all'interno del nostro territorio. Ed è proprio durante uno di questi trasporti di sigarette di contrabbando che sono stati scoperti i due contrabbandieri. All'altezza di Via Limitone ad Arzano sono stati fermati i due, già sospettati e già noti alle Forze dell'Ordine. Viaggiavano a bordo di due auto differenti dove nascondevano la refurtiva impacchettata in delle normali scatole di cartone. A seguito della perquisizione gli agenti hanno potuto fare il conto dell'entità della faccenda. Le indagini sono andate avanti e i militari hanno ritenuto opportuno perquisire anche un villino ad Ottaviano riconducibile ai due dove è stata trovata un'altra importante quantità di tabacchi lavorati esteri. Dopo il sequestro, come da prassi, della refurtiva per i due è subito scattata la denuncia.