Serie A – Le pagelle di Torino-Napoli 3-5

torino-napoli_620x410In una serata indimenticabile e spettacolare, il Napoli riesce a superare il Torino per  5-3 e a mantenere invariata la distanza in classifica dalla Juventus. Allo stadio “Olimpico”, la partita finisce, quindi, con ben otto reti e la 30a giornata si conclude con un posticipo pazzesco che ha regalato grandi emozioni. Nel Napoli tutti molto bene, a parte un Britos inguardabile. Male la difesa del Torino in cui Vives e Santana sono fuori tempo in tante occasioni come anche Meggiorini e Jonathas.

Di seguito formazioni e pagelle.

TORINO (4-2-3-1): Gillet; Darmian, Glik, Rodriguez, D’Ambrosio (57′ S.Masiello); Basha, Gazzi; Cerci, Vives (57′ Meggiorini), Santana; Barreto (66′ Jonathas). All. Ventura

NAPOLI (3-4-1-2): Rosati; Gamberini, Cannavaro, Britos (79′ Armero), Maggio, Behrami, Dzemaili (87′ Rolando), Zuniga; Hamsik; Pandev, L.Insigne (65′ Cavani). All. Mazzarri

TORINO

Jean Francois Gillet 6 – Prende cinque gol, ma nel primo tempo è decisivo contro Hamsik dal dischetto. Potrebbe sicuramente fare meglio sui due gol di Cavani, specialmente sulla punizione ma resta il rigore parato.

Guillermo Rodriguez 5 – Sbaglia molto in fase di impostazione. Insieme alla difesa combina poco e concede tanto.

Danilo D’Ambrosio 5,5 – il capitano granata fatica molto contro Zuniga che spinge tanto dalla sua parte. Serata complicata anche per lui che è spesso in difficoltà.

Kamil Glik 6 – Corsa, velocità e caparbietà. Sembra essere il più tenace ed infatti è il meno peggio dei suoi.

Matteo Darmian 5,5 – Ingenuo quando stende Maggio nel primo tempo nella sua area di rigore, passa a destra, poi, dove però viene continuamente tartassato dagli esterni del Napoli.

Migjen Basha 6 – Nel primo tempo scavalca molto il centrocampo partenopeo con dei bei lanci in verticale. Si spegne, però, col passare dei minuti stritolato dal centrocampo azzurro.

Mario Santana 5 – Concede tanto e della sua partita resta solo un colpo di testa, alto, nel primo tempo. Poi niente più.

Alessandro Gazzi 5,5 – Perde troppi palloni importanti per la sua squadra. Cerca di buttarsi in avanti ma con scarso esito.

Giuseppe Vives 5 – Non trova mai i tempi giusti per gli inserimenti alle spalle di Barreto . Sarà sostituito al 56’ da Meggiorini che, a differenza sua, porta vivacità a un attacco che vive esclusivamente delle accelerate di Cerci.

Alessio Cerci 6 – Nel primo tempo, da solo, mette a nudo tutte le debolezze difensive della squadra di Mazzarri. Nella ripresa sparisce inevitabilmente.

Paulo Vitor Barreto 6,5 – Dopo 872 giorni a digiuno. Il suo mancino fulmina Rosati nel primo tempo e regala il momentaneo pareggio al Toro anche se la prestazione in generale non è delle migliori.

Giampiero Ventura 6 – La mossa di Vives alle spalle di Barreto non è quella giusta. Meglio quando ridisegna la squadra col collaudato 4-2-4. Indovina, con ritardo, gli ingressi di  Jonathas e Meggiorini. Il suo Toro gioca una bella partita, persa soltanto contro un Napoli che può contare su uno come Cavani.

NAPOLI

Antonio Rosati 5,5 – Stranamente sui tre gol non ha così tante responsabilità. Comunque  i sui guantoni arrugginiti non trasmettono la giusta tranquillità all’interno del reparto difensivo; esce poco.

Alessandro Gamberini 6 – In fase di possesso si notano i suoi limiti in appoggio, o nella visione di gioco. Fa buona guardia, ma non può fare nulla sui disastri che da lì a poco combinerà Britos. E’ un po’ a disagio sulla destra.

Paolo Cannavaro 6,5 –  Concede poco agli attaccanti granata: dalle sue parti non si passa! Allontana, respinge e controlla un’infinità di palloni; inoltre, sfiora l’eurogol in sforbiciata.

Miguel Angel Britos 4 – Al rientro dopo l’operazione alla mandibola, fa una partita pessima. E’ molto distratto e perde palla nel primo tempo regalando il corner che porterà poi al pareggio di Barreto. Nella ripresa poi, si addormenta su un pallone che Meggiorini gli scippa da sotto il naso.

Christian Maggio 7 – Vince i duelli in velocità con Santana e guadagna il rigore che Hamsik fallirà. Una spina costante conficcata nella zona sinistra degli amaranto.

Valon Berami 6 – Lui ha il compito di recuperare più palloni possibili e lo fa bene. Ha il senso della posizione e risulta quasi impossibile metterlo in difficoltà. Spesso imposta lui stesso l’azione.

Blerim Dzemaili 8 – Si esalta in tutti i duelli, fa ripartire la manovra con lucidità. La sua prima tripletta in carriera è contro la sua ex-squadra. Sceglie così il palcoscenico giusto, di fronte al vecchio pubblico, per ritagliarsi una serata indimenticabile ‘rovinata’ forse solo dall’ingresso del Matador che diventa l’eroe.

Marek Hamsik 6 – Calcia il rigore dato dall’arbitro malissimo: rasoterra e centrale. Errore che sarebbe potuto costare caro ma a parte questo, le sue variazioni sono la vera arma offensiva del Napoli. Si fa perdonare con l’assist perfetto per il secondo gol di Dzemaili. Utile nella difesa.

Juan Camilo Zuniga 6,5 – Tra i migliori nel primo tempo, dove alimenta con corsa e cross la manovra offensiva senza però dimenticare di dover aiutare Gamberini. Cerci lo fulmina soltanto nelle prime due azioni poi lui si ritaglia il suo posto.

Goran Pandev 6 – Il macedone si muove tra le linee con personalità senza però graffiare in maniera decisiva. Comunque passa molto da lui: lucido quando c’è da distruibuire palloni  e quando c’è da rallentare e far ripartire, gioca da leader. Talvolta è all’inseguimento dell’avversario. Poi soffre quando tutta la squadra arretra disperata.

Lorenzo Insigne 6 – Vivace e imprevedibile, fatica però nel ruolo inedito di prima punta dove spesso viene risucchiato dalla morsa dei difensori di Ventura. Infatti cerca spazio indietreggiando. Ingegnoso nell’assist per Dzemaili. Il suo compito è di soffrire, aprire spazi o ricevere palloni. Ci mette tanto tanto cuore.

Dal 65’ Edinson Cavani 8 – Alla faccia del jet lag e della stanchezza. Sebbene l’ingentuà  nell’azione che provoca il rigore, non calcolando bene il tutto, si riscatta alla sua maniera, con una punizione magistrale di destro che aggira la barriera. Un colpo magico alla Matador sempre più capocannoniere della serie A. Fenomenale e decisivo. Ruba la scena alla scintillante tripletta di Dzemaili, con due gol che in pochi minuti decidono l’incontro più bello di questo campionato. Immenso!

Walter Mazzarri 7 – Il Napoli gioca bene anche se concede ancora molto. Il secondo posto, con 8 giornate ancora a disposizione, è sempre suo. Dopo aver tenuto Cavani in pachina, lo fa entrare. Necessita sempre del suo fenomeno. Colpa però esclusivamente di errori individuali se la squadra perde inspiegabilmente la bussola e, appunto, Britos combina un disastro. Due mezzepunte a sostegno di Insigne, meno punti di riferimento e tanta corsa.  Gli azzurri sono quasi sempre padrone del campo ma quello che deve spiegare è come una squadra così bella debba essere poi costretta a inseguire con tanto affanno una vittoria strameritata.

Ester Basile


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