Le pagelle di Napoli-Genoa 2-0

Al San Paolo, il Napoli batte il Genoa con un netto 2-0: Hamsik, Behrami e Dzemaili migliori in campo; Cavani sbaglia ancora dal dischetto e Pandev sembra in perfetta forma fisica.  Frey è sempre presente ma non basta: i genoani sono giù di tono con una difesa che toppa: Kucka è scomposto, Rigoni non crea e Immobile non finalizza.

Di seguito le formazioni scese in campo e il tabellino.

Napoli (3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Britos; Maggio, Behrami (31′ st Inler), Dzemaili, Armero; Pandev (33′ st Insigne), Hamsik (43′ st El Kaddouri); Cavani. All.Mazzarri

Genoa (3-5-1-1): Frey; Granqvist, Portanova, Moretti; Jankovic (13′ st Olivera), Kucka (23′ st Jorquera), Matuzalem, Rigoni, Antonelli; Bertolacci (7′ st Vargas); Immobile. All.Ballardini

Marcatori: 18′ Pandev, 28′ Dzemaili

Napoli

De Sanctis 6: Torna in porta dopo l’assenza per infortunio e mostra sicurezza in molti interventi. E’ più rapido anche nella ripresa del gioco con la palla a terra e all’inizio del match carica i tifosi della curva A, caricandosi ulteriormente anche lui.

Campagnaro 6,5: Giusto qualche imprecisione all’inizio, poi diventa impeccabile a destra e prezioso negli anticipi. Con il passare dei minuti si concede anche qualche discesa mozzafiato sulla fascia. È in grande condizione anche dal punto di vista atletico.

Cannavaro 6: In avvio di partita risolve un paio di situazioni difficoltose con alcuni rinvii. Ci mette sempre il fisico e prende un cartellino giallo per un’entrata decisa su un avversario. Puntuale e preciso.

Britos 6: Inizialmente commette errori grossolani continuando la serie negativa, soprattutto nei disimpegni, facendo rivivere le amnesie di Torino. Poi si riprende, comincia ad ingranare  e svolge il suo compito, mostrandosi anche cruento al punto giusto in alcune chiusure difensive e prevalendo con il fisico.

Maggio 6,5: Tatticamente prezioso, si dedica benissimo alla fascia, concedendo pochissimo ad Antonelli. Sfonda meno del solito perché i compiti con Dzemaili centrocampista che si lancia di più negli spazi sono leggermente diversi. Giocatore recuperato e sempre fondamentale.

Behrami 7: Il centrocampista esce in un’ovazione. Solita prestazione di grande generosità ed efficacia. Pressa sugli avversari, recupera palloni, dà l’esempio ai compagni con la sua grinta. Bravo a non farsi ammonire: avrebbe saltato la sfida con il Milan. Dal 31′ Inler.

Dzemaili 7: Ancora un gol, dopo la tripletta con il Torino. Stavolta con il sinistro in corsa  che s’infila nell’angolino sul secondo palo. La sua abilità nel lanciarsi negli spazi in profondità è geniale; inoltre, mostra una grande brillantezza dal punto di vista atletico andando a pressare su ogni avversario che gli capita in zona di competenza.

Armero 6,5: Il colombiano, preferito in extremis a Zuniga, entra subito in partita e quando ha spazio prova a sfondare anche perchè il suo avversario, Jankovic, è poca roba. Nel finale di gara confeziona un assist per Cavani uguale a quello di Torino ma stavolta il colpo di testa del Matador trova la parata di Frey.

Hamsik 7,5: Il vero regista del Napoli. Sempre punto di riferimento per le azioni degli azzurri e gioca un’infinità di palloni, regalando il solito assist, quello per il secondo gol di Dzemaili; si procura il fallo di rigore fallito da Cavani. Una giocata spettacolare nel primo tempo, neutralizzata dal solito Frey. Dal 45′ El Kaddouri.

Pandev 7,5: Finalmente è tornato decisivo. Il suo primo tentativo pericoloso è sventato da Frey; suo il gol dell’uno a zero, bello per preparazione ed esecuzione, con il sinistro che s’infila sotto la traversa. E poi tante giocate spettacolari e decisive. Dal 33′  Insigne.

Cavani 6,5 Assist sul primo gol di Pandev, avvia l’azione del raddoppio di Dzemaili, partecipa al gioco molto di più rispetto al solito, condizione ritrovata al top. Gli manca solo il gol che non riesce a realizzare neanche su calcio di rigore, il terzo che sbaglia in campionato. E poi trova un super Frey in almeno tre circostanze.

Mazzarri 8: Perfetto il suo Napoli, disposto in campo benissimo e pronto a colpire appena si può. Terza vittoria consecutiva e saldo sempre più consistente rispetto al campionato scorso. Questione di convinzioni ed entusiasmo per la sua squadra, ma soprattutto della condizione atletica tornata quella dei giorni migliori. Bella l’idea del doppio regista, Hamsik quello più arretrato e Pandev più avanzato.

Genoa

Frey 7: I primi tre minuti li passa facendo due buone parate e raccogliendo due palloni, poi dice di no ad Hamsik con il piede sinistro. Para di tutto a Cavani, compreso un rigore. E’ bravissimo: Super davvero!

Granqvist 5,5: Commette un peccato mortale perché perde il duello su Cavani che porta all’1 a 0. Da lì, quando prende la palla, spazza senza fronzoli. Cerca di fare il possibile ma contro questo Napoli…

Portanova 6: Prende una botta in alta quota con Cavani, poi concentrato e feroce, ferma negli uno contro uno il suo avversario. Non di rado esce vincitore soprattutto con azioni importanti.

Moretti 6: Non va mai in affanno, nonostante giochi contro una squadra che sa rendere ridicola qualsiasi difesa. Esce spesso palla al piede con eleganze e si spinge anche dove non dovrebbe.

Kucka 5,5: La stessa qualità di sempre con la giusta dose di coraggio nel provare qualche tiro da fuori, tanta personalità, ma poi entra in ritardo su Hamsik per il fallo da rigore e per non rischiarlo per il derby Ballardini decide di farlo uscire. Dal 60’ Jorquera.

Matuzalem 5: Se il Genoa esce con più possesso palla da questa partita, il merito è un po’ suo, ma è certo che l’obiettivo del calcio è anche buttarla dentro. Molto bravo in campo ma senza spingersi troppo.

Jankovic 5,5: Gioca laterale, partendo basso. Ha davanti Armero, avversario che se è in giornata fa venire i calli ai piedi. Buona volontà e qualche calcio piazzato da distanze siderali.  Dal 60’ Oliveira.

Rigoni 5 – utilizza sciabola e fioretto, ma sbaglia ogni volta il momento in cui utilizzarli. Non riesce a lasciare un segno nel match.

Bertolacci 5: Di spunti ce ne sono ma in questa partita dai suoi piedi non parte mai né un assist né un tiro in porta; inoltre, non mostra un’ impeccabile condizione fisica. Dal 50’ Vargas.

Antonelli 6: I pericoli arrivano tutti da zone di campo che non gli competono; nessuno riceve  qualche suo bel cross e si ritrova solo nella sua generosità.

Immobile 5,5: Spazia in tutto l’attacco in cerca di uno spiraglio. Classica partita di un attaccante che se trova il gol si becca lodi, ma il gol non lo trova e allora ci si interroga sull’utilità di tutte quelle energie sprecate sul campo.

Ester Basile

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