Napoli-Borussia Dortmund, le pagelle: Insigne alla Del Piero, Higuaìn re di Coppe, Behrami fino alla fine

nabo (3)E’ un Napoli che fa sognare quello che al San Paolo batte per 2-1 i vice-Campioni d’Europa del Borussia di Dortmund in una sfida che colloca, di diritto, la squadra azzurra fra quelle di vertice non solo nel panorama italiano, ma anche in quello europeo della “coppa dalle grandi orecchie”. Una vittoria sugellata dall’urlo grintoso e spaventoso dei tifosi partenopei alla fine dell’inno di Champions’. La partita perfetta dei ragazzi di Benitez, con un Insigne in serata di grazia e la conferma importante del Pipita Higuaìn che diviene, sempre di più, il traghettatore dei guerrieri napoletani. Di seguito, le pagelle del match.

REINA: Due parate fondamentali: una nel Primo tempo e una a pochi secondi dalla fine; si è trasformato in quel portiere di una grande squadra che risponde presente nelle poche volte in cui viene chiamato in causa. Statuario. 6.5.
MAGGIO: Partita in sordina quella dell’esterno azzurro che si limita (compito alquanto gravoso) a puntellare gli attacchi dei panzer tedeschi. Ordinato. 6.
ALBIOL: Sempre più leader della difesa, Lewandovski trova di fronte un difensore di tutto rispetto e con quell’arguzia ed esperienza europea che fa fare il salto di qualità al pacchetto arretrato partenopeo. Boss. 6+.
BRITOS: Una sbavatura proprio in avvio sta per regalare il vantaggio a freddo ai ragazzi di Klopp; dopo il piccolo grande errore acquista in sicurezza, forse anche troppo quando caracolla pericolosamente con il pallone tra i piedi. Ma la rovesciata finale che sancisce la fine del match gli vale la sufficienza tutta la Vita. Europeo acerbo. 6.
ZUNIGA: Una prestazione fantastica fino a qualche minuto dal termine quando, con la consueta mossa da ballerino rap navigato, riapre la partita ad un Borussia che forse nemmeno voleva farlo, il cross sul gol di Higuaìn è al bacio. In crescita. 6+.
INLER: A tratti ricorda Lampard, tutti i palloni passano dal suo piede e non disdegna qualche colpo da lontano quando il gioco ristagna e gli avversari chiudono la porta dietro; qualcuno, durante la partita, avrà pensato che senza il cambio d’allenatore quest’anno lo svizzero l’avremmo perso e che peccato sarebbe stato. Rosa e scudiscio. 6+.
BEHRAMI: Guardando la partita di ieri si capisce perfettamente perché sia di diritto nel cuore di ogni tifoso che l’abbia visto indossare la maglia della sua squadra; non molla mai, recupera un’infinita di palloni e lo stadio apprezza chi si guadagna così la pagnotta. Hasta la victoria. 6.5.
CALLEJON: La solita partita di sacrificio quella dello spagnolo, magari con qualche spunto in meno in avanti, ma forse ci stava abituando male; ha sui piedi il 3-0, ma la stanchezza gli fa un brutto scherzo. Alleggeritore. 6.
HAMSIK: Forse l’unica pecca del fuoriclasse slovacco sono le partite di cartello, non eccelle in una partita in cui Higuaìn e Insigne fanno il resto; spesse volte Klopp lo spegne fornendogli la doppia, addirittura la tripla marcatura; non carichiamolo di troppe responsabilità e facciamolo giocare con calma. Ingabbiato. 6-.
INSIGNE: Scappa via a ripetizione a Grosskreutz che probabilmente sta in questi momenti cercando chi sia su Wikipedia Lorenzo Il Magnifico da Frattamaggiore e avrà probabilmente letto questo: “Folletto implacabile negli spazi stretti, nel Primo tempo emula Del Piero, ma gli riesce solo negli assist. Nella ripresa ultima il capolavoro con una punizione che in genere da lì segnava un’altra persona abbastanza gradita ai napoletani”. Pinturicchio. 7.
HIGUAIN: Un gol alla volta sta facendo innamorare i tifosi azzurri; la realizzazione è da bomber di razza, tutta di fisico la sua frustata di testa e per Weidenfeller e Hummels in marcatura non c’è nulla da fare. Propizia anche l’espulsione del portiere tedesco con un tocco malizioso e provvidenziale quando esce dai pali. Decisivo. 7-.
MESTO: Pochi minuti in campo che gli regalano l’emozione di partecipare al trionfo azzurro. SV.
MERTENS: Con un Insigne così, quest’anno gli toccherà fare da riserva; ma rispetto agli altri anni sarà un rincalzo di classe. Professionista. 6.
PANDEV: La sua duttilità di ruolo gli farà ritagliare un ruolo importantissimo nello scacchiere di Benitez quando ce ne sarà bisogno. SV.

BORUSSIA DORTMUND: Weidenfeller 5.5, Grosskreutz 5, Subotic 6, Hummels 5.5, Schmelzer 6, Sahin 5.5, Bender 5, Reus 5.5, Blaszczykowski 5, Lewandowski 6, Aubemayang 6.5, Hoffmann 6, Langerak 6

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