DeLa vs DeMa: se il sindaco non mi vende lo stadio vado a Caserta!

Aurelio-De-LaurentiisIl presidente del Napoli, a poche ore dal match che attende la sua squadra al Marassi di Genova, interviene ai microfoni di Radio Kiss Kiss (radio ufficiale della squadra partenopea) e ritorna sull’annosa questione dello stadio San Paolo:Sono molto preoccupato perché il sindaco ha detto che mi vendeva il San Paolo, ma non credo che con i tempi biblici con i quali gestiscono le cose i politici saranno in grado di dirmi la cifra per cui vendermelo martedì. Mi diranno che non sarà possibile a causa del Consiglio Comunale e quant’altro ancora. A quel punto andrò dal sindaco di Caserta, troverò l’accordo con lui, e dal 2 gennaio inizierò la costruzione di un nuovo stadio lontano dalla città, perché sono una persona seria e operativa. Se de Magistris dice che non ha i poteri per fare una cosa, che dia le dimissioni”. 

Toni duri per il patron del Napoli che si scaglia contro la cattiva mentalità nella gestione del calcio in Italia:  “Se resto a Napoli non voglio più sentire discorsi all’italiana. In tal caso vado a Los Angeles che è la mia seconda casa, resto lì, e il calcio ve lo fate da soli.”

Piena sintonia con Benitez e con la scelta del turn over: “Non possiamo pensare che i nostri titolari abbiano il cervello vuoto e siano incapaci di ragionare. Un giocatore che non capisce l’importanza della panchina è uno sciocco. Contano solamente i tre punti. E’ la squadra che gioca e vince, non è mai il singolo”.

Nessun dramma per il pareggio col Sassuolo “Non bisogna preoccuparsi. Sono degli incidenti di percorso che devono capitare. Non dico possono, ma devono. Succedono a tutti, è successo alla Juventus e anche all’Inter” – e apertura all’ipotesi dell’inversione di campo per la sfida contro la Roma, il 18 ottobre: “Non ho nulla in contrario sull’inversione del campo. Il San Paolo ci ha ‘tradito’ l’ultima volta nonostante 60 mila spettatori, giocare in casa quindi non è sinonimo di vittoria, ma credo sia più logico giocare a Napoli piuttosto che rimandare la partita. Solo così non si falserebbe il campionato. A gennaio c’è la Coppa Italia ed entrambe le squadre saranno impegnate in questa competizione, è giusto non spostare la data quindi.”

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