Napoli vittorioso, adesso si fa sul serio

NON C’E’ DUE SENZA TRE: Dopo la vittoria contro il Sassuolo in campionato e quella in Europa League contro lo Slovan Bratislava, il Napoli cerca la terza vittoria contro il Torino di Ventura, una compagine, quella granata, che non solo sta facendo bene in campionato, ma è anche galvanizzata dalle buone prestazioni e gli ottimi risultati ottenuti in europa. Quello che serve agli azzurri per riuscire a disputare una buona partita dall’esito positivo è la carica e la grinta dimostrata nelle ultime due gare, in cui gli automatismi sono stati rinsaldati e in cui l’intera squadra ha trovato la giusta armonia. E per dirla alla Benitez, contro il Torino in campo bisogna mettere intelligenza, precisione ma soprattutto il cuore.

QUANDO IL GIOCO DI FA DURO…: Inizio equilibrato per entrambe le squadre, poche emozioni, ma tante azioni interessanti. Il Torino dimostra fin da subito un buon palleggio e buone capacità tattiche, riuscendo più volte a schiacciare il Napoli nella propria aria di rigore. I falli che si susseguono nei primi dieci minuti di gioco, rivelano quanta tensione vibra tra le due squadre, unite da un solo spasmodico desiderio: VINCERE. Ma pare che il Torino, sia più convinto degli azzurri, infatti al 13′ va in vantaggio con Quagliarella che beffa Rafael con un tiro perfetto, stoppa di petto e con una coordinazione precisa e tecnica carica un siluro per il quale il portiere azzurro può fare ben poco. Siamo solo al primo tempo, e non c’è niente per cui disperarsi, così il Napoli continua con un buon gioco, al punto che gli azzurri sfiorano il pareggio con Insigne e Higuain, che in una frazione di secondi sparono a ripetizione tre tiri che non trovano la giusta conclusione. Il Napoli costruisce ancora azioni al cardiopalma, un pò per rabbia e pò per fame, con incursione sotto rete e con tentativi dalla distanza. Il gioco del Napoli è a dir poco perfetto, occasioni su occasioni, al punto tale che il Torino pimpante dei primi minuti, viene offuscato dai padroni di casa che governano la partita e il gioco.

Gli azzurri rientrano in campo con la voglia di ribaltare l’esito della partita nel primo tempo, lasciando pochi spazi ai granata che impauriti, temporeggiano, cascando per ogni minimo contrasto, spezzando il gioco azzurro. Ma questo non basta per fermare l’affamato Napoli, infatti al 10′ Insigne trova il goal di testa su un assist di Zuniga. E finalmente il Napoli si riporta in pareggio grazie al suo scugnizzo che mette fine ad un ciclone di critiche che non lo rendeva sereno. Comincia così il Napoli show. Il Torino può fare ben poco contro un Napoli che aggredisce e asfissia gli avversari a suon di azioni e di virtuosismi tecnici. Al 26′ il Napoli chiude la partita con Callejon, con un goal meraviglioso quanto strano, pensato come assist per Higuain e trasformato in un tiro a voragine, impossibile probabilmente da ripetere.

QUESTO E’ IL NAPOLI CHE CI PIACE: Ottima prestazione di carattere e di personalità del Napoli, che da grande squadra ha dimostrato di saper soffrire e di riuscire a sfruttare uno svantaggio provvisorio per trovare la giusta grinta capace di portarlo alla vittoria. L’armonia e la collaborazione vista in campo questa sera devono essere una prerogativa in ogni partita, in cui la squadra si è trasformata in una macchina perfetta capace di lavorare bene in ogni reparto. I singoli giocatori hanno dato il loro prezioso contribuito per questa vittoria, mantenendosi tutti su uno standard alto di valutazione. Anche lo stesso Michu, dal talento fino a questo momento inespresso, ha disputato una buona gara, facendo un ottimo lavoro dietro le punte. Per non parlare del giovane Insigne, troppe volte rimpiazzato da Martens, ha sprigionato in novanta minuti tutta la sua bravura di attaccante e di assistman. Bisogna ancora aspettare prima di rivedere di nuovo il pipita al goal, ma è sempre un giocatore essenziale e indispensabile in ogni partita. La stessa difesa è stata più concentrata e più compatta, lasciando poche occasioni di inserimento ai torinesi.

Insomma una partita perfetta, in cui non è mancato niente: sofferenza, dolore, sudore, spettacolo e….vittoria. 


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