Una manciata di giovani ragazzi e il Napoli va k.o

Benitez era stato fin troppo chiaro in conferenza. Sette partite in ventuno giorni sono troppe anche per le compagini calcistiche che vantano la miglior preparazione atletica. Una stessa formazione di uomini non avrebbe  mai potuto sostenere un ritmo di gara così alto. Per questo motivo era necessario applicare un turnover a go-go, che permettesse di far rifiatare i più utilizzati nelle ultime gare, così da dare maggiore vetrina a tutti coloro rimasti per troppo tempo a riscaldare la panchina, permettendogli sia  di far sfoggio delle proprie qualità calcistiche, che far tacere tutti gli scettici, dubbiosi del talento di questi nuovi acquisti azzurri.

Insomma, i presupposti erano buoni. E’ tutto il resto che è andato male.

Perchè il turnover c’è stato. Ma altre ad aver perso contro una squadra, quella dei Young Boys, decisamente inferiore al Napoli, gli azzurri escono fuori dal campo a capo chino e con la coda tra le gambe, colpevoli di aver disputato una gara davvero sottotono. Probabilmente il primo tempo, ha lasciato nutrire buone speranze di vittoria, con un Martens decisamente presente e pericolo.

Ma è stata l’unica voce intonata, in un coro di stonature imbarazzanti. Dall’attaco alla difesa, lenta nel ricompattarsi e altruista nel lasciare spazi agli avversari, padroni anche dell’aria di rigore degli azzurri.

Purtroppo appellarci sempre a frazioni di gioco disputate bene e con intensità, non fa nè la differenza nè da meriti ad una squadra che nel complesso non va bene. L’incostanza nei risultati e la poca qualità della panchina saranno sempre i “nei” di questo Napoli che, in astratto, ambisce a grandi traguardi ma che in sostanza si rivela al di sotto delle aspettative.

Non si può sempre contare sul colpo di classe di Callejon o sperare in una “guarigione” di Higuain o puntare tutto sull’azione geniale di Hamsik. La squadra è fatta da undici giocatori schierati e altrettanti in panchina.

E sono gli undici a vincere, non i colpi di genio del singolo.

Perchè il colpo di fortuna ci può anche stare. Una volta, due e forse anche tre, ma poi? Aspettiamo il prossimo turno di fortuna? No!

Aspettiamo il prossimo round di mercato. Aspettiamo acquisti veri. Aspettiamo un campione valido da barattare con Michu, un giocatore senza capo nè coda, che trastulla con la palla, corre di qua e di là, ma che non ha ben chiaro ancora cosa fare in campo. Aspettiamo che Benitez, la smetta di fare scelte drastiche nella formazione e incassare figuracce in Europa, ma sia più realistico nella valutazione di questi giocatori.

Sarebbe giusto fare mea culpa, riconoscere i flop e ripartire bene, come già si stava facendo nelle ultime gare. Ma evitando queste decisioni azzardate in campo, che fanno del Napoli una squadra davvero…piccola!

 

 

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