Napoli da infarto:Rafael e Higuain portano a casa la supercoppa italiana

La storia si ripete. Cambia il campo, ma i protagonisti sono gli stessi. Juventus contro Napoli a contendersi quel trofeo che ha lasciato alle spalle una scia di critiche e rumorosi clamori: la Supercoppa Italiana.

La tensione è alle stelle. Non solo per la ormai palese rivalità tra le contendenti. Ma soprattutto per quel ricordo di due anni fa, in cui il Napoli si vide strappare dalle mani questo importante trofeo, a causa di una serie di imbarazzanti errori arbitrali. La delusione fu tale che il team azzurro decise di dare “forfait” e non presentarsi alla premiazione. Forse una sconfitta sul piano della sportività, ma una pantomima di partita non meritava un altrettanta “farsa” premiazione.

Lasciando il ricordo di Pechino. Ora c’è Doha. E c’è tutta un’altra storia da scrivere.

I 90 MINUTI: Due tempi saturi di emozione. La prima arriva dalla rivale juventina, grazie a Tevez che porta in vantaggio la sua squadra nei primi cinque minuti dal fischio di inizio. Ovviamente,come consuetudine, la difesa azzurra ci mette sempre il proprio zampino, questa volta complici Coulibaly e Albiol, che si scontrano come due principianti, lasciando campo libero a Tevez. Ma il Napoli non alza bandiera bianca e va alla carica. E si galvanizza sempre di più, sicuro di avere un talento tra i pali, un Rafael in formissima che si rende protagonista di una serie di parate strepitose. Il primo tempo si  conclude con tanti e troppi “pali” per gli azzurri, ma con un gioco vivo e fluido. Nel secondo tempo si pareggiano i giochi. Higuain al 65′ mette dentro di testa. La partita si riapre. Prestazioni sopra la media, ma nessun goal. Pareggio.

I SUPPLEMENTARI: Le squadre hanno voglia di chiudere quanto prima questa gara. E le emozioni si accavallano al secondo quarto d’ora. Tevez con uno splendido tiro angolato, manda in delirio i tifosi juventini. Sembra tutto perduto. Sembra ormai tutto deciso. Non se in squadra hai un certo Higuain. Un vincente, un combattente, un leone, un guerriero che non ha intenzione di arrendersi. E così, anche se marcato e spintonato, mette a segno una rete strepitosa. La rete della speranza.

Juventus- Napoli: 2 a 2.

I RIGORI: Eccoci qui ai rigori. Quanta tensione, quanto fermento. La lista dei rigoristi è stilata. Comincia il Napoli. Il primo è Jorginho, tiro basso e lento, facile per Buffon. Inizio non positivo per gli azzurri. Tocca a Tevez, uno dei migliori della serata. Prende la rincorsa e colpisce il palo. Si ricomincia. Seguono Goulam, Vidal, Albiol, Pogba, Inler, Marchisio, Higuain, Morana, Gargano, Bonucci. Tutti goal. Sul dischetto va Mertens, intimorito sbaglia tutto e Buffon para. Sarebbe finito tutto li se il tiro di Chiellini non fosse stato parato da Rafael. E’ ancora tutto appeso ad un filo, anzi ad un rigore. Ora tocca a Callejon. A lui la possibilità di diventare l’eroe azzurro e di chiudere questa partita durata ormai troppo. Ma il destino ha altri piani. E anche Callejon viene parato. Non è ancora il momento della fine. Infatti anche Pereira viene parato. Coulibaly è pronto e va sul dischetto. Palo -goal. Rete.

La gioia si legge negli occhi dei Napoletani, che esplode in concreta felicità quando  Padoin viene parato da Rafael. Il destino ha dato il responso: Il Napoli vince la Supercoppa Italiana.

CIAO CIAO..2014: Il regalo più grande che la squadra potesse fare a questa città è arrivato. Questo trofeo è una rivincita, è un riscatto, è una vittoria di cuore, di orgoglio. E’ segno che la giustizia c’è ed esiste anche nel calcio. Il Napoli ha vinto con dignità e passione. Non ha temuto,non ha tremato, non ha mollato. Mai. Sconfiggere la Juventus, dà sempre un sapore migliore alla vittoria. Soprattutto dopo lo scempio di due anni fa.

Il Napoli ha vinto sul campo. Il Napoli ha vinto di gambe e di cuore.

E la coppa è in mano a chi doveva e meritava di stare.


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