Napoli-Juventus: 1-3. Ci può stare.

NAPOLI JUVENTUS
E rieccoci qui. Con la sfida dell’anno. Quella più attesa. Quella più bella. Quella più adrenalinica. Quella che non si dimentica . Mai.
Napoli -Juventus.
Ma prima di scendere in campo, è doveroso ricordare ancora e ancora Pino Daniele. E De Laurentis lo fa a modo suo, dedicando una maglia dal numero 19 ad un amico, un padre e un fratello venuto a mancare troppo presto. Così in un dolce e malinconico canto, la voce di Napoli si intona alle note di quella canzone che è l inno di un popolo: Napul è.
E anche il cielo si unisce al pianto della città.
Messa da parte la tristezza, bisogna tenersi concentrati su una partita diversa dalle altre. Una partita che si mischia con l orgoglio, la terra e il cuore di ” questa gente”. Una partita che resterà impressa nella memoria di tutti, semplicemente perchè è Napoli-Juventis.
TANTO CUORE, MA POCA FORTUNA: Inizio un po’ disordinato. Da ambo le parti c’è difficoltà ad impostare il gioco. Tanti passaggi ma poca concretezza d’ azione. Più scorrono i minuti e più il Napoli conquista maggiore sicurezza, rendendosi più offensivo e pericoloso. Gli azzurri si avvicinano sempre di più al goal. Clamoroso De Guzman che si divora un goal fatto, buttando il pallone sopra la traversa. Sono appena trascorsi venti minuti e la partita si fa sempre più interessante, più calda.
D’altronde una vittoria significherebbe un riscatto e una rivincita per i bianconeri, mentre per gli azzurri una vittoria sarebbe un ulteriore conferma che il Napoli è cresciuto e che la corsa allo scudetto è ancora aperta e il Napoli c’è. Gli uomini di Benitez  tengono le redini della gara, lasciando pochi spazi agli avversari. Ma la Juventus si sa, è imprevedibile.
E al 28′ ci pensa Pogba a dare una svolta alla gara, con un goal bello quanto potente, intercettato da Rafael, ma la sua smanacciata non basta per evitare la rete.
Non c è niente da disperarsi ma solo da giocare. Il Napoli non abbassa la guardia e continua a sfidare a viso aperto i rivali juventini. Le azioni si susseguono ad un ritmo incalzante. Ma ancora niente di concreto.
Placata la foga e rilassati i nervi, giusto quindici minuti, gli azzurri rientrano in campo agguerriti. Subito si propone Callejon che prende l’esterno della rete. Il Napoli pensa, costruisce ma non riesce a finalizzare. Non resta che provare il tutto per tutto, e Benitez, da vecchia abitudine, lancia Mertens in campo. Ed è tutta un’altra musica. Al 18′ da un calcio d’ angolo calciato e procurato dal Belga, serve a Britos che mette dentro .
Pareggio. Si riparte dall’inizio.
Ma il Napoli non ha nemmeno il tempo di assaporare questa provvisoria parità, che Caceres in maniera rocambolesca e in fuorigioco mette in rete. E come è giusto che sia, nessuno degli arbitri si accorge di nulla.
 E le emozioni non sarebbero finite là, se l’arbitro non fosse stato ” affetto” da manie di protagonismo, da annullare un goal agli azzurri per ostruzione sul portiere da parte di Koulibaly. Sia ben chiaro, il contatto c è stato, me non era volontario. E’ stato Chiellini, con il suo difendere granitico e violento a sbilanciare Buffon e Koulibaly a ridosso del difensore ha cercato di evitare un lieve contatto,che c’è stato, ma inquadrato nella dinamica dell’azione era decisamente involontario.  Del resto ci restano solo falli non fischiati, sviste arbitrali e un ampio ventaglio di trucchi e diversivi per temporeggiare e spezzare il gioco degli avversari senza essere puniti. Ma in Italia anche questo è calcio. E per chiudere in bellezza, la Juventus stravince con Vidal.
Napoli 1 Juventus 3.
CI PUO’ STARE: Dire che il Napoli ha meritato di perdere o che non abbia giocato bene, sarebbe da ipocriti. La Juventus ha dimostrato di essere più forte del Napoli, perchè ha saputo difendere e attaccare meglio degli azzurri. E’ rimasta concentrata e ha saputo approfittare degli sbagli ingenui dei partenopei, per trovare spazi e vincere una gara. Di certo il Napoli ha avuto molte occasioni, e ha costruito più degli avversari, ma ancora una volta, si è dimostrato poco concreto sotto rete.
E si sa, il bel gioco diverte, ma i goal fanno vincere.
Sugli errori arbitrali non mi voglio soffermare, perchè ormai è routine contro la Juve.
E per dirla alla Benitez, un goal annullato, un fuori gioco evidente ma non fischiato, contro la Juventus, CI PUO’ STARE.

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