Anche contro il Genoa, ci pensa Higuain

corr23_09900_immagine_obigSi ritorna al San Paolo. E questa volta di Lunedì. Dopo la partita vittoriosa infrasettimanale di Coppa contro l’Udinese, agli azzurri è stato concesso un giorno in più per recuperare le energie e smaltire la stanchezza. Questa volta tocca ai “fratelli” genoani affrontare un Napoli rinato e galvanizzato da diverse partite, che ha ritrovato grinta, carattere e personalità. E con il solito sottofondo di Napul’è, si dà inizio alla gara.

HIGUAIN AL QUADRATO: Ottimo inizio degli azzurri, pericolosi dal primo minuto con Higuain, che sfiora il goal con un tiro potente ma impreciso. Il Napoli non perde la verve offensiva, restando in attacco avversario e impegnando non poco la difesa dei grifoni. Il gol è “nell’aria” e Higuain lo mette in rete al 7 ‘. Triangolazione perfetta con Hamsik che fa il lavoro sporco, Callejon che prova il tiro dalla distanza, respinto dal portiere, e infine il Pipita, in posizione dislocata, sorprende Perin e mette in rete di testa. La moviola svelerà solo dopo che il campione azzurro era millimetricamente in fuori gioco. Dopo una breve, ma intensa reazione degli ospiti di casa, che provano a pareggiare da subito i conti, il Napoli risale in cattedra e fa paura. Anche David Lopez, in splendida forma da diverse partite, prova un tiro dalla distanza, teso e a mezz’aria, intercettato dal portiere. Il Genoa è ingabbiato nella propria aria di rigore, solo poche volte riesce a sfondare le barriere azzurre, ma senza grandi risultati. Il Napoli è uno spettacolo. Un tripudio d’azioni interessanti e pulite, dal solito finale infelice. Il Genova teme l’aggressività azzurra, e contro un Napoli svelto e scattante, contrappone un’ aggressività fisica, a tratti fallosa. Anche De Guzman, non si contraddice, e si divora un goal fatto. Da una partenza in contropiede manda sopra la traversa. In risposta Antonelli prova il sinistro, sorprendendo la difesa azzurra, ma non Rafael che intercetta e para in due tempi e nella frazione di secondi tra i due momenti di parata si becca un calcione da Bertolacci, che viene ammonito per il gesto cattivo.

Il secondo tempo comincia sotto il segno azzurro, e ancora con De Guzman privato della felicità del raddoppio da un intervento in scivolata del difensore che salva sulla linea di porta. Ma come sempre, il bel gioco non ripaga e all’ 11 il Genoa pareggia i conti con il giovane Falque Silva Iago, che sorprende tutti con un tiro rasoterra preciso e angolato. Subito c’è la risposta del Napoli con Callejon, che prende in pieno la traversa. Ma è ancora il Napoli a dettare i ritmi di gioco, continuando a “montare e smontare” azioni, tutto da solo. Ed è proprio su un calcio piazzato a favore del Napoli, che agli azzurri viene assegnato un rigore a causa di una spinta in aria su Higuain. Il Pipita che va sul dischetto, sfida Perin, e sigla la doppietta.

Napoli 2 Genoa 1.

BENE COSI’: Ancora una volta, è sceso in campo un Napoli quasi perfetto. E il “quasi” è dovuto esclusivamente all’incapacità degli azzurri di sfruttare a pieno tutte le occasioni da goal create, il novanta per cento delle quali sprecate soprattutto per banali errori nella fase di rifinitura. Ovviamente se si riuscisse a smussare questo difetto, il Napoli risparmierebbe energie e chiuderebbe con maggiore facilità le partite. Ma questa è un’altra storia.

Ritornando alla gara, il Napoli ha meritato la vittoria. Ha giocato meglio e con più carattere, concedendo pochissimo al Genoa e monopolizzando la gestione della palla per la durata dell’intera partita. Tutti hanno svolto bene il proprio compito, non esistevano “vuoti” tra i reparti, ma vi era armonia di gioco, fluidità nei passaggi e scioltezza nei movimenti. L’attacco è stato il reparto impegnato di più. Higuain e compagni, hanno martoriato la difesa “gemellata”, con una serie di potenziali tiri-goal, che un po’ per la sfortuna e un po’ per la bravura di Perin, non sono stati tramutati in reti. Tutti i giocatori in campo hanno meritato la piena sufficienza. Strinc, ormai padrone assoluto della fascia sinistra, è riuscito a coprire egregiamente la fase difensiva e agevolare i compagni nella fase di costruzione. Un giocatore che lavora molto “dietro le quinte” ma che è stato fondamentale per la squadra. David Lopez e Inler, padroni del centrocampo, il primo più offensivo, il secondo più riflessivo nella gestione del pallone. Per non parla di Hamsik, più attento e attivo nelle azioni. Higuain e Callejon, protagonisti d’attacco, che spalleggiandosi a vicenda, hanno contribuito alla conquista di questi tre punti importanti. Una difesa compatta e raziocinante, lontana dalle gaff dei primi periodi.

Con questa vittoria il Napoli si porta a meno sei dalla Roma, e il raggiungimento del secondo posto, sembra più vicino.


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