Napoli-Inter: come vincere all’ultimo secondo, diretto da Gonzalo Higuain

napoli-inter-higuainI quarti di coppa Italia vedono sfidarsi il Napoli, reduce da un scia di positività di risultati in campionato e l’Inter, che nelle ultime gare ha subito una pericolosa inflessione fisica e mentale, perdendo troppi punti in classifica e allontanandosi dal tanto ambito terzo posto. Insomma Mancini cerca un riscatto contro gli azzurri, per segnare un’inversione di rotta rispetto all’ultimo periodo troppo negativo e il Napoli cerca una conferma con un’altra vittoria. È ovvio che il passaggio di turno interessa ad entrambi ed è scontato che, per le tante motivazioni in gioco, la partita non sarà facile.

FINO ALL’ULTIMO RESPIRO: Primi dieci minuti di assestamento, preparatori per entrare nel vivo della gara con Icardi che colpisce clamorosamente il palo, seguito da Shaqirì che con un tiro a giro trova la presa sicura di Andujar. L’ Inter ha maggiore controllo della palla e riesce ad essere più offensivo del Napoli, che per fortuna, non si fa trovare impreparato. Non ci sono azioni eclatanti e l’unico colpo di scena è il calcione al ginocchio di Higuain, ricevuto dal difensore avversario, che aveva lasciato pensare al peggio ai tifosi napoletani. Ansie svanite con il rientro in campo del Pipita. Ristabiliti gli equilibri, il Napoli riprende ad attaccare e lo fa con Hamsik che mette sopra la traversa, denunciando un contatto di mano del difensore interista che avrebbe condizionato la traiettoria del tiro. Allora ci prova il Pipita, che sottorete non riesce a superare il duello con Carrizo. Ora è l’Inter a subire l’aggressività azzurra, tanti, troppi tiri a porta, ma nessuno “ dentro” i pali. Il Napoli spreca tanto pur costruendo bene.

Secondo tempo a ritmi più elevati. La tensione si sente ed entrambe le squadre hanno voglia di segnare. Le azioni si susseguono in percussione. Ed è uno spettacolo. Anche il crescente nervosismo, non rende facili le manovre di gioco. Il Napoli continua ad avere più occasioni dell’Inter per passare in vantaggio, ma la partita sembra stregata. Restano solo quattro minuti di recupero. E proprio sullo scadere, quando mancano trenta secondi per dare il via ai tempi supplementari, Higuain decide che 94 minuti di gioco possono bastare e sigla una splendida rete.

LA CONTINUITÀ PER SOGNARE: Ancora una volta il Napoli ha dimostrato carattere. Il cinismo e la determinazione sono state essenziali per vincere la partita, contro un’ Inter che ha disputato una delle migliori gare dell’ultimo periodo. C’è da dire anche che gli azzurri avrebbero potuto chiudere prima la partita, se solo avessero sfruttato bene tutte le occasioni create, ma quella mancata concentrazione e concretezza nella chiusura delle azioni è ancora un difetto persistente che va smussato. A prescindere dalla buona prestazione complessiva della squadra, i complimenti vanno a Gonzalo Higuain, per la sua tenace e per la sua testardaggine, che lo aiutano a non mollare mai, a sfruttare anche l’ultimo secondo pur di portare alla vittoria la sua squadra, come i veri leader.


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