Verona-Napoli: senza cuore, senza anima, senza passione.

Hellas Verona vs Napoli Campionato calcio Serie A 2014-2015Ci sono per tutte le squadre, dei campi in cui l’agonismo si mischia al rancore, all’odio calcistico e non solo. In cui si ha davvero l’impressione di essere su un terreno da guerra. Dove non si risparmiano colpi bassi e trucchi sleali per ferire l’avversario. E uno di questi recinti di fuoco, per il Napoli, è proprio il Bentegodi.

UNA PARTITA SENZA GIOCO: Inizio disastroso per gli azzurri, sotto di un goal all’ottavo minuto. E’ Toni ad approfittare di un pasticcio difensivo tra Mesto e Andujiar: i due azzurri, poco sinergici nella manovra difensiva, lasciano scivolare la palla tra i piedi del campione veronese, che a porta vuota non può sbagliare. Il Napoli corre ai ripari e lascia giocare un Verona pericoloso e veloce nel fraseggio di gioco. Una prima mezz’ora spenta. Solo Zapata tenta di portare in pareggio il risultato con un tiro di testa, che viene smanacciato dal portiere di casa. Il gioco è nervoso. E la partita si incattivisce. Troppi falli che spezzano il gioco e mandano in confusione ancora di più un Napoli che non riesce ad entrare in partita. Il Verona si difende bene, creando barriere umane che rendono impossibili gli inserimenti azzurri. Al contrario, la difesa partenopea ostenta tutti i suoi limiti, incapace di ricompattarsi e respingere l’avversario. Il Napoli è senza idee e l’aggressività fallosa dei padroni di casa manda sempre di più in bambola gli uomini di Benitez.

Il secondo tempo non comincia meglio del primo. Ed è ancora il Verona ad imporsi. Ed è Toni a fare il bis da un’azione in contropiede e grazie ad una linea difensiva lenta e distratta. I minuti scorrono veloci e il Napoli non ha idea di cosa fare. Perennemente disorientato e smarrito. E neanche Benitez ha ben chiaro cosa fare, attendendo sempre troppo prima di effettuare dei cambi, necessari per scuotere una squadra statica e apatica. L’unico barlume di genio viene da Inler che prova un tiro teso dalla distanza, ancora parato da Benussi, decisamente in serata. Il Verona padroneggia in campo, e sfrutta ogni occasione per perdere tempo e rallentare drasticamente il gioco. Con Higuain e Callejon in campo, cambia poco. La partita è ormai compromessa e l’arbitro è incapace di mantenere gli animi sereni. Inutile anche il grande gesto tattico di Gabbiadini, che prova un tiro forte dalla distanza, ma trova il palo. Gli ultimi minuti di gara sono caratterizzati solo da scontri verbali tra i giocatori e tanti cartellini gialli per falli di reazione e di rabbia.

Verona-Napoli: 2 a 0.

CHE COS’ERA? : In questi casi il commento è il solito: Così non si va da nessuna parte. Il Napoli ha sbagliato l’approccio alla gara. A differenza della partita contro il Dinamo, questa volta gli azzurri non sono stati in grado di reagire ad una situazione di svantaggio. Si solo lasciati spaventare da un Verona sfacciato e aggressivo, che ha offuscato le superiori e migliori doti qualitative e tecniche della squadra azzurra. E come risultato, è uscito fuori un Napoli piccolo e senza personalità. Anche Baldi, con il suo arbitraggio troppo “alla bonaria” ha contribuito a creare tensione in campo. Insomma è andato tutto storto. E il Napoli regala ancora altri tre punti essenziali. E questa volta con il rimorso di non aver fatto niente per evitare il peggio. La bravura di una squadra non si dimostra solo quando si vince. Ma una squadra è grande quando sa reagire, quando riesce a gestire i momenti di difficoltà ma soprattutto quando, a prescindere dall’esito finale, riesce a dare sempre il meglio. E nel Napoli di ieri sera, non si sono nemmeno intraviste una di queste qualità. Non è giusto disputare grandi gare, per poi lasciarsi annichilire da squadre inferiori e nel modo più inaccettabile, cioè senza combattere. Questo atteggiamento disfattistico e rinunciatario non porterà il Napoli da nessuna parte. E se questo concetto non viene inculcato quanto prima, la corsa al secondo posto non sarà solo ardua, ma anche impossibile.


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