E ora sotto con la semifinale

 Il Napoli passa il turno e approda alla semifinale di Europa League, con un risultato cumulativo di 6 a 3. Realizzatori delle due prodezze calcistiche sono stati Callejon e Martens, sempre su assist di Higuain, che riescono a raggiungere il vantaggio nell’arco di un tempo e mezzo, facendosi poi raggiungere, sempre di due lunghezze, dai tedeschi. Ma nonostante il pareggio, il Napoli esce trionfante.

A differenza dell’andata, in cui la prestazione complessiva ha raggiunto una valutazione altissima per tattica, fraseggio, costruzione e spirito di squadra, al San Paolo, la squadra non ha dato il meglio di se’.

Ha lasciato troppi spazi scoperti, ha regalato un primo tempo agli avversari che hanno seminato il panico, ma soprattutto, per troppo tempo, sono riusciti a costruire poco a causa di un gioco prevedibile e frammentario.

Certo, il passaggio di turno mette in secondo piano le varie sbavature ed errori azzurri, ma più si ci avvicina al traguardo finale, più ogni errore in campo costerebbe caro agli azzurri, dato che ci si andrà a scontrare con compagini di alto livello competitivo e tecnico.

Unica preoccupazione, era quella di incorrere in una semifinale “da derby”, avendo passato il turno anche la Fiorentina. Ma per fortuna il pericolo è stato scampato, così che le due italiane possono continuare il proprio percorso in parallelo, senza escludersi l’un l’altra.

Al Napoli è toccato il Dnipro. Alla Fiorentina, il Siviglia.

Il Dnipro  è una vecchia conoscenza azzurra, della quale il Napoli già ha avuto modo, in passato, di assaporare il suo gioco maschio, improntato sulla forza fisica.

Non sarà facile per gli azzurri, ma se i giocatori riusciranno a rimanere concentrati e a cercare di colpire il nemico in contropiede e in velocità, il gioco si riapre e le speranze di “finale”, possono tramutarsi in certezze.

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