Galeotto fu il fuorigioco e chi lo segnalò!

Con la testa alta e il petto gonfio, il Napoli inaugura al San Paolo questa prima fase semifinale di Europa contro il Dniprio, che decreterà chi merita di più di volare a Varsavia.

Dal canto loro gli azzurri, governano il campo dal primo minuto, asfissiando gli avversari nella propria aria di rigore, creandosi delle azioni da goal che restano occasioni sprecate. Il gioco del Napoli è quello dei migliori, veloce, fluido, dinamico e incalzante. Ma non è facile per gli azzurri esprimersi al meglio contro un Dnipro ostico, a causa di una tattica di gioco incentrata su un ostruzionismo difensivo e su marcature individuali. Gli azzurri però hanno dalla loro parte una forza di volontà e una carica mentale tale da non snervarsi e tenere così’ la concentrazione ben alta. D’altronde un gioco affannoso, maschio e fisico del Dnprio riesce a contenere la forza azzurra solo per 50 minuti, fin quando David Lopez, con un colpo di testa abbatte il muro contentino degli ospiti e porta gli azzurri in vantaggio.

Il Dnipro comincia a temere e rincala la dose di falli per spezzare la continuità armonica di gioco degli azzurri. Le occasioni da goal si susseguono a ritmi di tarantella e tamburiate, mettendo a dura prova i difensori avversari, che un po’ per fiuto e un po’ per fortuna, riescono a sventare il pericolo di un raddoppio azzurro. Il Napoli ha un gioco perfetto, costruisce e inventa con una velocità ed una fantasia quasi inverosimili. Ma sottolineo il quasi, perché ancora una volta, troppe palle non inquadrano lo specchio della porta, vanificando tutta la costruzione di gioco e il lavoro del centrocampo.

Il colpo di scena arriva all’80 ‘ quando Seleznyov pareggia con un goal nettamente in fuorigioco. E l’arbitro e il guardalinee, colpiti da cataratta acuta e improvvisa, assegnano il goal, mostrando nemmeno il minimo dubbio, nonostante il fuori gioco fosse di quasi un metro.

Non è possibile accettare errori del genere in una semifinale europea. Soprattutto quando la platealità dell’errore non lasciava spazio a nessun dubbio.

E così il Napoli viene penalizzato per una distrazione e una leggerezza arbitrale che peserà quando, tra una settimana, saranno gli azzurri ad essere ospitati in casa Dnipro. E sarà ancora più difficile partire da un pareggio.

Di certo se il Napoli avesse sfruttato al meglio tutte le palle goal create, questo errore non avrebbe riscontrato così grande clamore, ma una cosa è certa, la classe arbitrale in Europa e non solo sta perdendo colpi, condizionando le partite con cartellini di troppo, goal inesistenti e rigori inventati. E a lungo andare la Federazione dovrà prendere dei provvedimenti e affidarsi alle nuove tecnologie per evitare che gli arbitri possano sporcare con fischi di troppo, l’esito delle partite.

Al Napoli resta l’amaro in boccia, ma anche il plauso e i complimenti di tutti, per aver fatto ancora una volta bella figura in Europa e per aver disputato con personalità e testa una partita, fin dall’inizio, non facile.

C’è solo da sperare che Giovedì prossimo in Ucraina i tifosi possano essere deliziati ancora da questo Napoli, forse un po’ più arrabbiato, per la consapevolezza di essere stato derubato, nella propria casa.

 

 


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