Benitez: Addio Napoli, ma domenica voglio vincere

Domenica sarà la mia ultima partita a Napoli. Voglio andare via con la qualificazione Champions in pugno”. Cosi esordisce il futuro ex tecnico azzurro, che a fianco di De Laurentis, si mostra sereno ma al tempo stesso abbastanza carico ad affrontare la partita decisiva di domenica sera.

La parola passa a De Laurentis , che gonfio di orgoglio personale, ribadisce la sua felicità nell’ aver lavorato con un professionista come Rafa, voluto fortemente per la sua impronta internazionale nell’interpretare il gioco del calcio. E che questo divorzio forzato, è dovuto soprattutto a problemi familiari di Benitez, troppo lontano dalla moglie.

“Sono triste di lasciare questa città così calorosa. Ma sono da due anni lontano dalla mia famiglia e non era facile gestire questa situazione. Quindi la mia famiglia l’ho messa al primo posto. Inoltre anche il mio ciclo era finito. Ma credo che la società e la rosa siano cresciute in questi due anni, anche se un allenatore non si vuole mai accontentare quindi vuole sempre di più, ma il Napoli ha fatto il possibile delle proprie possibilità, ma nonostante ciò, la decisione di lasciare Napoli è dettata esclusivamente dalla mancanza e dalla distanza dalla mia famiglia”.

A spezzare una lancia di realtà, e tornare a parlare di calcio, interviene De Laurentis riassumendo tutti i traguardi positivi raggiunti e progetti in cantiere.

“ Per il sesto anno consecutivo siamo l’unica squadra italiana che conquista l’Europa. Di certo anche io ho sbagliato a parlare, avendo promesso uno scudetto, ragionando più da tifoso che da presidente, ma vi assicuro che non mi sono mai tirato indietro e abbiamo investito sul mercato. Per non parlare del progetto Stadio, nel quale investirò soldi personali. E poi io non parlo di fallimento, io ho preso un Napoli che non aveva niente e nonostante le tante difficoltà amministrative e non incontrate, il Napoli ha fatto passi da gigante. Oggi siamo al 20esimo posto nel Ranking Europeo, invece due anni fa eravamo al 46esimo. Quindi abbiamo lavorato e i risultati si vedono. Per non parlare che, a parte la Juventus, siamo l’unica squadra italiana che ha vinto due trofei”.

Anche Benitez è fiero del percorso che il Napoli ha fatto in questi due anni e il Bilancio deve essere solo positivo.

E chi sarà il prossimo allenatore? De Laurentis divaga, fa’ critica mischiata a moralità, fa’ il rivoluzionario e a tratti l’anarchico. Ma non risponde. Però promette ai giornalisti di organizzare due cene a settimana, dopo i vari impegni lavorativi cinematografici, così insieme ai giornalisti può discutere di questo argomento e vagliare insieme alcuni nomi.

E di Rafa? Niente da dire, se non: “Fiero di aver avuto questo ispanico guerriero nella corte napoletana, che ha sopportato tante difficoltà ed ha vinto.”

 

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