NO Smoking: la bellezza inizia anche da qui

Smoker’s Face, ossia: il viso del fumatore, incubo di tutte le donne che alla nicotina non sanno rinunciare. Fu Douglas Model, medico inglese, a coniare il termine nel 1985. La smoker’s face, infatti, si riferisce alla tipica trasformazione che subisce la pelle del viso di una donna che fuma da almeno dieci anni. E anche se il processo di invecchiamento causato dal tabacco non risparmia nemmeno gli uomini, dopo i quarant’anni, sono soprattutto le donne ad esserne maggiormente colpite. Il processo è piuttosto lento: inizialmente sono proprio le rughe intorno alle labbra e agli angoli degli occhi a rendersi maggiormente visibili. Il colorito del viso diviene opaco e la pelle perde lucentezza ed elasticità. L’esposizione al sole durante il periodo estivo di certo non facilita le cose poiché accelera quello che è il processo di invecchiamento della pelle. Dire addio alle sigarette, infatti, sarebbe il primo naturale antidoto contro l’invecchiamento precoce: se da un lato infatti non si può sfuggire ai geni, è possibile però modificare alcune abitudini e uno stile di vita dannoso per la salute e per la bellezza.  E’ importante sottolineare che i danni provocati alla pelle dal fumo, sono reversibili: ciò significa che l’eliminazione della nicotina consentirebbe prima di tutto ai tessuti di ricevere più ossigeno, a alla pelle, poi, di riacquistare quel colore e quell’elasticità che si credeva ormai persa. Difatti il grado di invecchiamento cutaneo delle donne che hanno smesso di fumare, risulta notevolmente diminuito, come rallentato. Secondo un’analisi del British Medical Jurnal, il fumo sarebbe responsabile anche della caduta precoce dei capelli: le tossine presenti nel fumo di sigaretta, infatti, sembrerebbero alterare il DNA dei follicoli. In questo modo la caduta verrebbe come “stimolata”. E ancora: la nicotina favorirebbe l’insorgere di macchie sui denti e sulle dita. Nel febbraio del 2007, il progetto “Smettere ti fa bella” promosso dal comune di Milano, porse all’attenzione di tantissime donne, risultati molto importanti, in grado di fornire dati scientifici in merito al problema trattato. Fu reso noto, infatti, che smettere di fumare avrebbe consentito un ringiovanimento medio della pelle di almeno tredici anni, e che non sarebbe stato causa in alcun modo, di un aumento del peso. Tuttavia, nonostante la rinuncia al tabacco appaia come la più importante e  naturale delle cure di bellezza, non vanno trascurati quelli che sono dati allarmanti: circa 6000 infatti, sono le donne che ogni anno  muoiono di cancro al polmone, alla lingua, alla laringe, e all’utero. Una fumatrice va in contro, inoltre, al rischio di una gravidanza extra uterina o ad una malformazione del feto. Ma ancor prima di incorrere in queste problematiche, la stessa capacità di concepire un figlio risulta compromessa e ridotta di circa un terzo rispetto alle donne non fumatrici.

Daniela Napolitano

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