ONORE JUVE: sarà per un’altra volta

 Notte stellare a Berlino, in campo i migliori ventidue d’Europa, tutti per lasciare l’ennesimo segno indelebile nella storia del calcio. Da un lato la “nostra” Juve, che riporta i colori italiani in una finale di Champions League dopo la trionfale cavalcata del 2010 firmata dall’Inter di Mourinho a Madrid, dall’altra gli alieni del Barcellona, una macchina da guerra considerata da tutti perfetta in ogni parte del campo.

“Sono battibili, altrimenti avremmo fatto un’altra gita”, queste sono state le parole del tecnico livornese della juventus Max Allegri alla vigilia della supersfida, la domanda che tutti si sono posti è come? Difendendo a oltranza con il vecchio catenaccio all’italiana?

La risposta agli scettici nostrani arriva dal tecnico andaluso Luis Enrique ed è un secco No! Questa Juve non è lì per caso, ha un gioco ed un identità ben precisa! Non sa solo difendere!

Ovviamente all’Olympia stadion di Berlino c’è stato il tutto esaurito, nonostante le speculazioni sui costi esorbitanti dei biglietti, fatto scontato per una partita così importante, anche se si parla di uno stadio da circa 74000 posti.

Pronti via e il Barcellona segna, triangolazione in area tra Neymar e Iniesta, palla filtrante di “Don Andres” per l’inserimento vincente di Ivan Rakitic, 1-0 al 3’. La reazione della Juve si fa attendere e i catalani non disdegnano di attaccare e arrivano pericolosamente al tiro con Dani Alves e Suarez, strepitoso Buffon sul brasiliano, out il tentativo del “pistolero”. La squadra di Allegri sembra non avere argomenti offensivi e continua a soffrire per tutto il primo tempo.

Nella ripresa l’impresa sembra diventare impossibile, quando ci vuole l’ennesimo intervento di Buffon per contenere uno scatenato Suarez. Improvvisamente però, come un fulmine a ciel sereno, Marchisio si inventa un colpo di tacco che smarca Lichtsteiner sull’out destro, lo svizzero mette una gran palla per Tevez che gira verso la porta di Ter Stegen, il promettente portiere non la tiene e sul tap in arriva Alvaro Morata! L’ex canterano del Real punisce il Barҫa alla prima sbavatura e fa 1-1 al 55’.

Al 67’ episodio chiave della partita, netta trattenuta in area di Dani Alves su Pogba che va giù ma per Cakir è tutto regolare. Non c’è neanche il tempo di protestare perché sul ribaltamento di fronte si scatena Messi che arriva al tiro dopo un bel dribling su Barzagli, para Buffon ma il più veloce a gettarsi sulla respinta del portiere azzurro è Suarez che firma il 2-1 per i catalani.

La Juve è sulle gambe e tira un sospiro di sollievo quando viene annullato il 3-1 di Neymar per un fallo di mano. L’ultimo tentativo bianco nero è affidato ancora all’instancabile Marchisio che impegna Ter Stegen dai trenta metri. La Juve è tutta sbilanciata per trovare il pari e viene colpita per la terza volta al 97’ da Neymar che conclude il contropiede di Pedro.

Finisce come tutti si aspettavano, vince il Barcellona di Luis Enrique, onore alla Juve e alla sua stagione, ma il triplete lo fa il Barҫa.


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