BOTTI MILANESI

Milano, una città che ha fatto la storia del calcio italiano ed internazionale, non poteva restare immobile difronte al fallimento degli ultimi anni. Le strade del risanamento attraverso parametri zero, comproprietà varie, prestiti con formule al limite della fantasia, il diktat “prima vendere e poi comprare” sono state un completo fallimento. Serviva un’idea, qualcosa che facesse tornare il vento in poppa e i tifosi allo stadio! E allora si, sulle orme di Inghilterra (City e Chelsea) e Francia (Psg), anche in Italia, a Milano nello specifico, sono arrivati capitali nuovi: una nuova proprietà nel caso per l’Inter indonesiana di Thohir e una partecipazione del 48% per il Milan targato Berlusconi-Bee. Allora avanti con i botti di mercato per tornare ai vertici e cercare almeno di infastidire la Juventus nel suo dominio incontrastato di questi anni.

I nero-azzurri nelle prime fasi di mercato hanno ricostruito una difesa che l’anno scorso è stata disastrosa, inserendo due colossi come il brasiliano Miranda e il colombiano Murillo nel ruolo di centrali, prelevando il canterano scuola Barca Montoya per dare qualità sulla fascia destra e seguendo il laterale del Chievo Zuckanovic (anche quest’ultimo dotato di un ottimo fisico).

Se per la difesa le trattative non hanno portato grossi sacrifici in termini economici, diversa è stata la strada che ha regalato a Mancini il centrocampista di livello che chiedeva. Ad Appiano, infatti, è arrivato Geoffrey Kondogbia centrocampista francese classe 92’ dotato di un grande fisico e buona tecnica che è stato letteralmente strappato ai cugini del Milan.

Ultimo colpo: l’ultimo acquisto di rilievo che Mancini ha chiesto a Thohir è un trequartista, ma siamo ancora alle valutazioni iniziali, tuttavia il nome più caldo resta quello del montenegrino Jovetic.

Contrariamente al mercato dell’Inter, il Milan ha concentrato i propri sforzi dal centrocampo in su. Dopo gli annunci flop di Jackson Martinez (andato poi all’Atletico di Madrid) e dello stesso Kondogbia (accasatosi all’Inter), il ds Galliani ha iniziato a lavorare sottotraccia, assestando due grandi colpi in attacco: Bacca e Luiz Adriano. Inoltre nonostante l’abbondanza in avanti e la necessità di sfoltire il reparto, il Presidente Berlusconi mantiene ancora aperta la pista che porta al clamoroso ritorno di Ibra. A centrocampo il colpo più importante, stando ai tifosi milanisti, è stato l’addio a Muntari, mentre alla voce acquisti si è registrato l’arrivo dell’ex Genoa Bertolacci per una cifra vicina ai 20 milioni, ritenuta eccessiva da molti, staremo a vedere…

Per il reparto difensivo rossonero si cerca un centrale da affiancare a Mexes, i nomi suggestivi sono quelli del giovane Romagnoli e del tedesco Hummels, entrambe le piste presentano non poche difficoltà. Diversa la situazione terzini dove dopo il rinnovo di Abate, il recupero di De Sciglio e il ritorno dal prestito all’Avellino di Ely si può stare tranquilli.

Per ora sembra che Milano stia preparando una grande annata calcistica ma nel calcio si sa, la palla è rotonda e non basta chiamarsi Milan o Inter per vincere…”Non fate mai l’abitudine alla vittoria: non gli starete così simpatici a lungo” cit. Bobby Charlton

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