La terapia del dolore

Dopo un cammino lungo e tortuoso finalmente il Parlamento ha approvato il disegno di legge sulle “cure palliative e terapia del dolore”. La Legge affronta e, soprattutto, disciplina la questione delle cure palliative e delle terapie del dolore, con una particolare attenzione al loro inserimento tra gli obiettivi prioritari del Piano Sanitario Nazionale, nonché alla definizione di una rete nazionale da realizzarsi attraverso la ricognizione di strutture dedicate a questa tipologia di assistenza, già esistenti in ogni singola Regione o provincia autonoma, assicurando, in tal modo, assistenza residenziale, assistenza domiciliare e altri livelli assistenziali socio- sanitari e sociali erogati nei vari ambiti territoriali.

Dovrebbe, altresì, garantire il trattamento efficace e tempestivo del dolore in tutte le fasi della malattia, con particolare riferimento alle fasi avanzate e terminali della stessa e al supporto dei malati e dei loro familiari fornendo un’adeguata assistenza sanitaria e psicologica ai pazienti.

Il disegno di legge prevede anche importanti novità per la prescrizione dei farmaci antidolore, tra cui gli oppiacei. Medicinali più facili da prescrivere, dunque, con il ricettario ordinario che prende il posto di quello speciale per oppioidi e cannabinoidi. Una possibilità riconosciuta però ai soli medici dipendenti del Servizio Sanitario Nazionale, non ai camici bianchi che operano all’interno di strutture private. Si stabilisce inoltre che le Regioni adeguino i propri livelli di assistenza, con criteri uniformi in tutta Italia, vincolando le risorse ad esse destinate per la realizzazione della rete di hospice, ossia la rete di cure palliative, e strutture.

Nel 2010 è stata emanata la Legge 15 marzo 2010, n. 38 concernente “Disposizioni per garantire l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore”.

Si tratta di una legge fortemente innovativa, che per la prima volta garantisce l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore da parte del malato, nell’ambito dei livelli essenziali di assistenza, al fine di assicurare il rispetto della dignità e dell’autonomia della persona umana, il bisogno di salute, l’equità nell’accesso all’assistenza, la qualità delle cure e la loro appropriatezza riguardo alle specifiche esigenze.

La legge, tra le prime in Europa, tutela all’art. 1 “il diritto del cittadino ad accedere alle cure palliative e alla terapia del dolore”, ed individua tre reti di assistenza dedicate alle cure palliative, alla terapia del dolore e al paziente pediatrico. Per quest’ultimo, inoltre riconosce una particolare tutela ed attenzione come soggetto portatore di specifici bisogni ai quali offrire risposte indirizzate ed adeguate alle sue esigenze e a quella della famiglia che insieme deve affrontare il percorso della malattia.

Le strutture sanitarie che erogano cure palliative e terapia del dolore devono assicurare un programma di cura individuale per il malato e per la sua famiglia, nel rispetto dei principi fondamentali della tutela della dignità e dell’autonomia del malato, senza alcuna discriminazione; della tutela e promozione della qualità della vita in ogni fase della malattia, in particolare in quella terminale, e di un adeguato sostegno sanitario e socio-assistenziale della persona malata e della famiglia.

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