Le affinità elettive : Johann Wolfgang von Goethe

La forza distruttrice della passione è la vera protagonista di questo romanzo composto fra il 1808 e il 1809. Definito più volte dalla critica come il più bel romanzo dell’ Ottocento, insieme a “Guerra e pace” di Tolstoj, narra le appassionate e drammatiche vicende di quattro personaggi vittime di un’attrazione che né la virtù, né la ragione riusciranno a vincere. Edoardo, ricco barone nel fiore della virilità, vive in un castello con sua moglie Charlotte. Dediti alla lettura, alla musica e alla cura della casa, conducono un’esistenza chiusa in se stessa, al riparo dalle tentazioni e dagli affanni del mondo. Una realtà statica, quella del castello, destinata a mutare rapidamente, e a segnare, in modo irreversibile, tutti i personaggi. Difatti il romanzo sembra essere attraversato da una forza oscura, pronta ad agire, e a scatenare l’ antico conflitto fra passione e dovere, tra aspirazione alla libertà individuale, e il rispetto delle istituzioni sociali. I famelici equilibri, fino ad allora ritenuti necessari, saranno turbati e poi stravolti prima dall’arrivo del capitano, amico di vecchia data di Edoardo e poi dall’ arrivo di Ottilie, nipote di Charlotte. Tra prati, sentieri, e paesaggi suggestivi nasceranno quelle affinità elettive che porteranno Ottilie a sedurre Edoardo, e Charlotte a restare affascinata dal Capitano. Ma la passione che li rende vivi e vibranti, che li devasta e li destabilizza, porterà Charlotte e il capitano a rinunciare al loro sentimento, e Ottilie e Edoardo a sperare in una separazione. Ma l’epilogo della vicenda, riserverà ad entrambe le coppie un destino tragico e crudele.

 


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