Disfatta a colpi blaugrana

Non c’è partita al Camp Nou, dove il Barcellona suona uno spartito meraviglioso fatto di tiki taka a tutto campo e reso sublime ancor di più quando a toccar palla sono i tre tenori dell’attacco blaugrana.

Roma spettatrice non pagante che entra in campo con poche motivazioni e grinta quasi a zero, consapevole che l’occasione concreta per qualificarsi sarà all’Olimpico quando ospiterà il Bate (che alle 18.00 ha fermato sull’1-1 il Bayern).
La partita. Pronti via e la squadra di Rudi Garcia è già alle corde. Piovono occasioni per i padroni di casa che trovano subito il vantaggio con Suarez al 15′ e il raddoppio tre minuti più tardi con Messi (colpo sotto pregevole dopo un’azione meravigliosa).
La reazione della Roma è timida e sfocia in un’occasionissima sprecata da Dzeko. Gli uomini dell’ex Luis Enrique gestiscono il gioco con facilità senza perdere mai il filo del gioco. L’accelerazione di Neymar a fine primo tempo porta alla conclusione spettacolare di Suarez che infila la Roma per la terza volta e mette il sigillo alla partita.
Nella ripresa Garcia si gioca la carta Iturbe; il risultato non cambia e i padroni di casa colpiscono ancora con Pique e Messi rispettivamente al 56′ e al 60′.
Errori dal dischetto. Due rigori concessi, uno per parte, e due parate: Szczesny su Neymar (parata inutile perché sul tapp in il più lesto è Adriano che infila il 6-0); Ter Stegen su Dzeko. Lo stesso Bosniaco pochi minuti più tardi trova di testa il “goal della bandiera”. Finisce 6-1 e per la Roma in Europa iniziano ad essere troppe le figuracce.

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