Foggia, quarta sinfonia consecutiva esterna. Satanelli in vetta in attesa della Casertana

Staffetta in vetta al girone C, in attesa della vibrante sfida tra Matera e Casertana. Il Foggia passa anche a Melfi e si riprende il primo posto, staccando – momentaneamente – i falchetti di una lunghezza. Straordinario – a fronte di un ruolino di marcia interno non sempre esaltante – il rendimento esterno dell’undici di De Zerbi, che centra il quarto successo di fila lontano dallo Zaccheria. Tre punti nel segno di capitan Agnelli per i satanelli, cui a questo punto non resta che tendere l’orecchio al XXI Settembre – Franco Salerno di Matera. Di contro, si complica notevolmente la classifica del Melfi, cui non è bastato un secondo tempo maiuscolo. I lucani restano inchiodati a 19 punti, superati sia dall’Ischia che dall’Akragas.

A quota 39, momentaneamente a braccetto con la Casertana, il Benevento, che al Vigorito supera all’inglese l’Andria. Ai sanniti bastano appena otto minuti per sbloccare la gara. È Cissè portare in vantaggio l’undici di Auteri. Il raddoppio nella ripresa, ancora nel segno del guineano, che raccoglie poi, al momento della sostituzione, una meritata standing ovation.

A tallonare le prime della classe, il Lecce, che sbriga agevolmente la pratica Martina e si porta a quota 38. Moscardelli, Doumbia e Beduschi spezzano la blanda resistenza del Martina, che resta inchiodato al penultimo posto in graduatoria generale. Giallorossi di misura nella prima frazione di gioco, a fronte di un avversario mai realmente in partita. È nella ripresa che il Lecce schiaccia l’avversario, calando l’ineccepibile tris.

Si accorcia considerevolmente la classifica nei quartieri alti, con quattro squadre in due punti.

In zona play-out, Torna al successo dopo tre mesi l’Ischia. Un successo che vale oro. Con una rete per tempo, i gialloblù superano al Mazzella il Catania e riaccendono le speranze salvezza proprio nella settimana in cui la squadra torna ad allenarsi sull’isola. Di Moracci e Kanoute le reti che consentono all’undici di Di Costanzo di superare gli etnei, incappati in una giornata a dir poco negativa. Praticamente mai in partita gli uomini di Pancaro, che a questo punto devono guardarsi le spalle, col rischio di trovarsi risucchiati dalle sabbie mobili della zona rossa della classifica.

Etnei agganciati in classifica dal Monopoli, che al Veneziani non stecca contro la Lupa Castelli Romani. Ai gabbiani bastano appena ventidue minuti per rendere la gara in discesa, con le reti di Gambino e Rosafio. Il passivo avrebbe potuto esser più pesante per i laziali già al termine della prima frazione di gioco, se non fosse stato per l’estremo difensore laziale Secco, provvidenziale in almeno un paio di circostanze.

Pesante exploit dell’Akragas, evidentemente rigenerato dalla cura Rigoli, che espugna il Ceravolo di Catanzaro con una rete di Di Grazia. Decisamente gradevole la prima frazione di gioco, con i siciliani che ne animano l’avvio ed i calabresi che vengono fuori alla lunga, attuando poi un vero a proprio assedio per buona parte della ripresa. A spezzare gli equilibri, la rete siciliana, che spezza letteralmente le gambe dei giallorossi, incapaci di reagire dopo aver sfiorato a più riprese la rete del vantaggio.

Completano il quadro di giornata, il derby Paganese – Juve Stabia, la sfida del San Vito Gigi Marulla tra Cosenza e Messina, e quella del XXI Settembre – Franco Salerno tra Matera e Casertana.


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