Eurocommento – Francia qualificata, Russia quasi fuori, Hamsik show

Sesto giorno di partite oltralpe dove vanno in scena le gare numero 13, 14 e 15.
Alle tre del pomeriggio a Vellineuve – d’Ascq si gioca Russia – Slovacchia, vero derby dell’Est e prima gara valida per la seconda giornata del girone B.
I russi si presentano con il punto strappato alla prima contro l’Inghilterra al 90′ mentre Hamsik e compagni sono già al loro primo dentro o fuori vista la sconfitta al primo turno contro il Galles di Bale.
Gli Slovacchi fanno la partita, giocano meglio e sembrano un’altra squadra rispetto alla prima gara, ma soprattutto quello che fa la differenza è il capitano Marek Hamisk.
Il capitano degli slovacchi e del Napoli al 32′ serve l’assist per il vantaggio di Weiss, anche lui vecchia conoscenza del calcio italiano a Pescara. Il numero 17 in blu dà il meglio di se al 45′ quando fa venire giù il Pierre-Muroy con un gol d’antologia, probabilmente il più bello dell’europeo. Nel finale la Russia tenta un’offensiva totale come contro l’Inghilterra e all’ottantesimo accorcia le distanze con Glusakov. Ma stavolta i gol da fare sono due e l’impresa non riesce. La Slovacchia sale a tre punti e si rimette in corsa con Inghilterra e Galles, mentre i russi dovranno vincere per forza con il Galles all’ultima. Akinfeiv e compagni dovranno anche speraredi aver fra la sfida di domani Inghilterra – Galles e quelle l’ultima giornata una serie di risultati favorevoli.
Tre ore dopo ci si ritrova tutti al Parco dei Principi di Paris, dove va in scena la prima sfida della seconda giornata del gruppo A, quello dei padroni di casa. In campo ci vanno Romani e Svizzera. I daci sono chiamati anche loro ad un dentro o fuori mentre gli elvetici potrebbero chiudere la pratica girone con un turno d’anticipo. Proprio i rumeni dopo una breve remissività iniziale vengono fuori e al 18′ del primo tempo, quando vanno in vantaggio con Stancu, mentre la Svizzera va a folate ma non punge. La Romania sfiora anche il raddoppio con Sapunaru che impatta sul palo poco prima della mezz’ora, ma nel finale è la Svizzera che va vicina al pareggio con Dzemaili. La ripresa vede un buon inizio rumeno, ma la squadra di mister Petkovic è sicuramente rientrata più pimpante e al 67′ trova il pareggio con Mehmedi. La gara un po’ si blocca, ma sono proprio gli svizzeri a venire fuori con un ritrovato Shaqiri. La gara termina sull’1-1.
Il risultato ottimo per la svizzera che è ad un pareggio dagli ottavi come seconda, mentre i rumeni ad un punto in teoria sono ancora in corsa per il secondo posto e anche per quello di una delle migliori quattro terze, ma l’ultimo incontro con la Francia già qualificata fa paura visto che dall’altra parte le due rivali al passaggio Svizzera e Albania potrebbero causarle qualche difficoltà.

In serata al Velodromme di Marsiglia va in scena il big match tra Francia e Albania. La gara sembra scontata e Deschamps lascia in panchina gente come Griezman e soprattutto Pogba. Le cose invece non vanno granché e l’Albania tiene benissimo i blues che nel primo tempo quasi mai pungono gli avversari. Nella ripresa fuori Martial dentro proprio Pogba e la musica in parte sembra cambiare con un paio di buone occasioni sfiorate dai galletti. Il brivido però arriva al 52′ con il palo Albanese che fa tremare tutta la Francia. Viene gettato nella mischia anche Griezaman al posto di Coman, sin lì il migliore dei suoi. La pressione francese sulla difesa albanese inizia a diventare troppo forte e Giroud intorno al 65′ sfiora la rete per due volte. Negli ultimi dieci minuti è un vero assedio blues, con l’Albania sfinita che non regge più e le occasiono francesi che si moltiplicano e che vengono sprecate anche per la poca lucidità. Nell’ordine sfiorano la rete Payet, Sagna e Koscienly. Proprio quando per la squadra di De Biasi tutto sembrava compiuto e per quella di Deschamps aprirsi il vortice delle critiche ci pensa Grizman. L’attaccante dell’Atletico Madrid di testa al 90′ a fare il più semplice dei gol con la difesa avversaria schieratissima ma distratta. Allo scadere in contropiede arriva anche il raddoppio di colui che diviene l’uomo copertina di questa Francia ai gironi, ovvero Payet. Che si ripete nel finale così come alla prima contro la Romania.


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