La Polonia frena l’armata tedesca

A Saint-Denis si affrontano per la diciottesima volta nella loro storia Germani e Polonia. Entrambe sono in testa al gruppo C con tre punti, avendo vinto alla prima giornata rispettivamente contro Ucraina e Irlanda del Nord. La Germania parte bene anche se non a ritmi altissimi, trovando un paio di varchi e non crea grossi grattacapi alla retroguardia polacca. Sembra di rivedere un po’ il primo incontro della Germania. Buon possesso, ma la manovra e lenta e le occasioni vere latitano. La Polonia resta a guardare e il primo tempo finisce pari e patta.
Nella ripresa entrambe le squadre entrano più motivate, convinte e lunghe, così le occasioni arrivano per entrambe.
Milik fa tremare quasi subito la Germania, ma al 46′ di testa manda clamorosamente a lato a. Risponde Goetze che però trova pronto Fabiansky , che sostituisce il romanista Szczesny. Milik e Lewandosky creano però parecchi grattacapi a Boateng e compagni. Intorno all’ora di gioco è prima il giocatore del Bayern a servire il numero sette che manda ancora fuori. Poi è proprio Lewandosky a far tramare Low, ma il compagno di club Boateng lo chiude in modo esemplare. Dopo che Milik per la terza volta non si dimostra in serata dal punto di vista finalizzativo si svegliano i tedeschi sulla trequarti. Draxler e Ozil spaventano gli avversari con un paio di conclusioni insidiose. Proprio Draxler esce per l’ultimo disperato tentativo di Low, il vecchio leone d’area Mario Gomez. Ma l’ex fiorentina non basta e arrivano ancora solo pericoli velleitari dal centrocampo, come con Kross al 72′. La Polonia a questo punto si limita a tenere con sicurezza, senza farsi assediare e conquista un punto che quasi sicuramente vale il passaggio agli ottavi.
Adesso nel girone C la situazione si fa delicata e si delineerà all’ultima giornata. Tedeschi e polacchi sono infatti appaiati in testa a quattro punti con un solo gol di scarto nella differenza reti a mettere gli uomini di Low in testa. Subito dietro c’è però l’Irlanda del Nord a tre punti e sul 1 pari come differenza reti con la Polonia. Dunque fondamentalmente sarà Germania – Irlanda del Nord per decidere le posizioni finali del girone, mentre la Polonia in un derby tutto dell’est affronterà la oramai  esclusa Ucraina. Lewandosky e compagni sono consci che un pareggio varrebbe sicuramente il secondo posto e la vittoria potrebbe addirittura vederli prima.
Infine chiudiamo con una critica alla Germania. I tedeschi campioni del mondo e tra le principali favorite saranno quasi sicuramente agli ottavi e imbattuti, ma sin qui non hanno convinto. Il gioco latita, il possesso palla c’è, ma il gioco ristagna a centrocampo. Nonostante le tante frecce all’arco di Low sulla trequarti sembra che questa volta non si sia trovata la formula giusta per essere devastanti o quasi come lo si è stati negli ultimi quattordici anni. Forse la Germania vuole essere quello che non è per natura, ovvero meno fisica ed esplosiva e troppo tecnica e tikitante (lasciatemi passare il termine). Inoltre manca davanti quello che nel Bayern con Muller, Goetze e compagnia fa proprio l’avversario di stasera Lewandosky. Manca la punta forte fisicamente, come lo era Klose, in grado di far salire la squadra, dare profondità ed essere micidiale in area di rigore. Non a caso le migliori occasioni tedesche arrivano dal limite o da fuori all’area e i due gol siglati alla prima giornata portano la firma di un difensore e di un mediano entrato dalla panchina. Questa volta arrivare infondo ad un torneo sembra anche per loro più dura.


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