Germania-Italia: un sogno distrutto troppo presto.

Italia-Germania. Ma che cosa è , veramente, questa partita. Che cosa cela dietro.
E non venite a dirmi che è un big match solo perché ci si gioca la semifinale. Non siate superficiali.

Il calcio non è la proiezione di due maglie diverse su un sfondo verde e una palla che rotola. Il calcio è storia, letteratura, leggenda.

Insomma il calcio è cultura.
Italia- Germania è la nostra Napoli-Juventus. È Paris Saint Germain- Marsiglia. È l’Atletico contro il Real. È il City contro lo United.
Ha il sapore di un derby ma il retrogusto di un agonismo spietato che travalica i confini di un derby per atterrare nella terra del “SI DEVE VINCERE. PUNTO E BASTA”.
E non importa chi ha vinto di più, chi ha vinto di meno. È storia, certo. Ma la storia è fatta di FATTI, le statistiche sono solo dei numeri che lasciano il tempo che trovano. E Italia-Germania non ha tempo da perdere!
In realtà di tempo se ne perde…nel primo tempo. Tutto bello. Niente da dire. Belle giocate, belle parate, un possesso palla equilibrato, Sturaro si sente “il Pirlo di turno” e fa un bel tiro dalla distanza, la Germania è contenuta e il pareggio è blindato.
Ma nel secondo tempo lo scenario è diverso. Cambia tutto. Ecco vedete? Questo è il CALCIO. Quindi di quale statistiche vogliamo parlare?…Ma torniamo a noi.
Fino al 60esimo è la solita storia: bravi tutti. Meno l’arbitro, troppo severo contro gli uomini di Conte. Ma la Germania sembra più brava, che a colpi di “Muller” si fa sempre più pericolosa. Sempre più vicina. Sempre più rabbiosa. Sempre più in….rete. E così Ozil, sfreccia alle spalle della difesa azzurra, e con un tiro preciso, intuito solo da Buffon, fa 1 e 0.
I tifosi tedeschi in delirio intonano il NOSTRO “Popopopo”. Copioni.
Ma si sa l’Italia di Conte è orgogliosa,  irriverente, mordace…È cazzimmosa.
Ed è rigore per l’Italia. Bonucci si propone, e mentre Neur si improvvisa ballerina, il difensore italiano fa ballare la rete! 1a1.

Chi di POPOPO ferisce di POPOPO perisce!
L’Italia è gasata. È in un momento più che positivo. Quanti tiri…Ma quante traverse.
E niente ragazzi, si va ai supplementari.
In tutto questo delirio di calcio, l’arbitro continua a fare “morti” tra gli azzurri, accanendosi ingiustamente contro i diffidati.
E tutto si complica prima che tutto finisca e prima che qualcosa inizi.
Alla fine niente. Si va ai RIGORI.
INSIGNE è il primo. OK
KROOS. OK
ZAZA. Balla e sbaglia
MULLER. BUFFON OK
BARZAGLI. OK
OZIL. Completamente fuori.
ITALIA IN VATAGGIO
PELLE. Anche lui balla e sbaglia
DRAXLER. OK
PARITÀ
BONUCCI. Sbaglia.

Poi ragazzi scusatemi, ma ero troppo impegnata a stringere la mano alla mia migliore amica, sperando e pregando. Ma niente. So solo che DARMIAN ha sbagliato e un biondo tedesco ha segnato. E quindi la Germania ha vinto.
Eravamo più forti. Abbiamo giocato meglio. Potevamo fare di più quando la palla girava meglio per noi. Si, tutto quello che volete.
Ma siamo fuori. A testa alta, certo. Ma siamo fuori.
Sono una giornalista. Ma sono anche una tifosa, come voi. E si, sono triste e amareggiata, come voi.
Si ritorna a casa. Con orgoglio. Ma a mani vuote. E basta.

Grazie e bravi ragazzi!

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