Napoli-Milan: scansata la maledizione della X, gli azzurri fanno l’ 1 pieno

Buona la prima  ( solo perche’ un pareggio rincuora piu’ di una sconfitta!) ma speriamo meglio la seconda.

Gli azzurri, questa volta in maglia del colore degno del loro nome, trovano, alla seconda di campionato, il Milan. Per quanto concerne la ” trincea” azzurra, il generale Sarri, predilige un attacco veloce e scattante, affidandosi al veterano Callejon, al meritevole Mertens e al novellino Milik. Subito dietro Hamsik, Jorginho, che e’ la prima per lui dopo la squalifica ed Allan. Mentre gli estremi di formazione sono i soliti: Reina, Hysaj, Albiol,Koulibaly e Ghoulam. Insigne e Gabbiadini, dopo la performance scadente contro il Pescara, partono dalla panchina.
In perfetto orario, Valeri fischia l’inizio della gara che da subito sembra in mano ai rossoneri, decisamente più in gamba e lucidi, tanto che Romagnoli mette dentro quasi subito, ma il goal viene annullato perché in fuorigioco.
E poi…” un minuto all’improvviso” il Napoli passa in vantaggio, con la scenicita‘ che da un po’ di stagioni e questa parte è capace di garantire: Mertens riceve da Koulibaly, carica il destro e colpisce il palo in pieno, ma a pochi passi c’è Milik che senza tentennamenti ed esitazione mette dentro. 1 a 0.
Il Napoli è in gioco. E fa bel gioco.
Ormai siamo nel ” caldo” della partita, i passaggi sono veloci e le geometrie pericolose. Ci prova al 27′ ancora Mertens,  decisamente in forma e mentalmente carico, con un siluro parabolico che trova il palo. Ormai anche il Folletto belga è una “ carta sicura e vincente” da mettere in gioco dall’inizio e non più ” in partita in corso”. Prova evidente di quanto il piccoletto sia diventato un gigante nel calcio e in campo.
Mentre Mertens continua a mettere in difficoltà Donnarumma con i suoi tiri dalla distanza, Milik si alza più di tutti e di testa, da un calcio d’angolo, raddoppia. 2-0.
Il Milan resta sempre troppo scoperto in fase difensiva e affanna in fase d’attacco,  lasciando troppi spazi al vincente tandem azzurro M-M e soprattutto permette ad Hamsik di…pensare!
Panico al 40′ per Callejon che si accascia a terra dolorante e urlante per un brutto scontro con Kucka, anche lui “acciaccato”. Per fortuna tutto finisce in una bolla di sapone e il gioco riprende.
A pochi minuti dalla chiusura di questo primo atto, il Napoli si concede un po’ di palleggio leggero senza perdere la verve offensiva.
Ma come tutte le migliori opere teatrali che si rispettino, i migliori colpi di scena, vengono riservati nel secondo atto.

E anche al San Paolo si rimescolano tutte le carte in gioco così da assicutate un tripudio di emozioni e suspense.
Bastano dieci minuti agli ospiti per mettersi in pari, con una diagonale di Niang che sorprende Reina e compagni e un eurogol di Suso che con una perfetta rotazione di busto, crea di sinistro una parabola che va a infilarsi nell’angolino.
La tensione è alta e il timore di un altra X è alle calcagne, così Sarri perde le staffe, protesta per un ennesimo intervento scorretto dei rossoneri ed è espulso!
Ma la reazione del Napoli è sorprendente. Carattere e personalità scalpitano e gli azzurri riprendono coscienza delle loro capacità e le redini della gara.
E in una partita ormai incattivita e rognosa con l’espulsione( finalmente! ) di Kucka, per un fallaccio su Mertens, e di Niang, che peggio di un giocatore di serie dilettantistica, ostacola Reina nella rimessa cercando di strappargli il pallone di mano, il Napoli  esce vincente e a testa alta.
L’eroe degli ultimi 10 minuti è stato Callejon con un goal di cazzimma, approfittando del rimpallo per una maldestra parata di Donnarumma su un tiro di Mertens e sullo scadere un goal assurdo più per la dinamica che per la realizzazione, in quanto Romagnoli si improvvisa portiere, respinge di mano e fa assist allo spagnolo. Ovviamemte il milanista si becchera’ un bel rosso!

4-2.
Insomma una partita tutt’altro che noiosa, con un Napoli che vince con un poker, ma vince soprattutto di testa, forza, tattica e cuore. Niente da recriminare ai rossoneri, che in tante occasioni hanno messo in difficoltà il Napoli, ma hanno peccato in sinergia e coesione,sempre troppo scoperti e troppo lontani!

ALINA DE STEFANO20160828_120953


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