Juve su, milanesi e Roma rivedibili

Calendario-serie-A-2016-2017Si chiude già il secondo turno di Serie A, che già comincia a dare alcune sentenze. In un sabato di fuoco scendono in campo Lazio e Juventus all’Olimpico alle 18 e Napoli e Milan al San paolo alle 20.45. I bianconeri ancora non ancora nella formazione tipo sbancano la capitale con l’1 – 0 firmato ancora Khedira. Il centrocampista tedesco vittima di critiche per i suoi infortuni è oggi il vero uomo in più di Allegri, che ancora non può schierare la formazione tipo con Higuain e Pjanic in panchina. Maortta si sta sbattendo per dare al suo tecnico un top player a centrocampo, ma ad oggi il vero colpo nel ruolo resta l’ex Real arrivato lo scorso anno a parametro zero.
Non male la Lazio di Inzaghi che regge bene per un’ora. I biancocelesti si dimostrano ben messi in campo e attenti, salvo sull’occasione del gol, ma creano pochi grattacapi alla retroguardia bianconera, ma sono una squadra che non avendo le coppe potrà dire la sua.

Meno di un’ora dopo dal fischio finale di Roma si dà quello di inizio a Napoli, dove succede di tutto. Il Milan parte bene mettendo in difficoltà un Napoli ancora lento e compassato come a Pescara, ma poi alla lunga gli azzurri guadagnano terreno e collezionano occasioni da gol con Mertens, grazie al quale alla fine è Milik il mattatore. A fine primo tempo il polacco tiene il Napoli sul 2 – 0. Gara finita? Nemmeno per sogno! Nella ripresa Niang e Suso diventano un vero incubo per il San Paolo pareggiando nei primi dieci minuti, difesa del Napoli più che rivedibile. Poi però ancora Mertens propizio il 3 – 2 di Callejon. Infine scatta un eccessivo nervosismo generale che l’arbitro Valeri tiene male e a fatica. Prima espelle Sarri, poi Kucka per proteste (calcia via il pallone dopo che gli viene fischiato un fallo sul solito Mertens), infine espelle anche Niang per aver ostacolato Reina e ammonisce quasi tutti quelli rimasti in campo. Finisce 4 – 2 con discusso gol/autogol finale conteso tra Romagnoli e Callejon.

Malissimo l’Inter nell’anticipo di domenica alle 18.00 in casa con il Palermo. E’ vero che le occasioni ci sono e il gioco migliora, ma quello che alla fine conta è il risultato di 1 – 1, per giunta in rimonta. Per chi si è proclamato l’anti juve questo è troppo poco, considerando la sostanza della compagine rosanero, fra le principali candidate alla retrocessione. Per Ballardini un punto prezioso e un po’ fortunoso ma che va benissimo ai fini della classifica e del morale. Apre Rispoli con un gollonzo a dir poco fortunato, pareggia Icardi su cross del nuovo arrivato Candreva, inizialmente in panchina per lasciar spazio ad Eder.

Nella serata con tutte le altre in campo la Roma trova solo il pareggio con il Cagliari. Non brillano nel risultato e nella prestazione complessiva gli uomini di Spalletti trovando solo il 2 – 2il Cagliari. Giallorossi in vantaggio con il solito rigore di Perotti. Nella ripresa arriva il raddoppio di Strootman su assist del neo entrato Dzeko. Poi però arriva il recupero sardo. Prima il solito ex Borriello, sesto gol in maglia Cagliari in tre gare ufficiali, accorcia le distanze. Nel finale la beffa arriva di testa con un dei “piccoli” della Serie A, ovvero Marco Sau.

Le stelle della notte di serie A sono però i due bomber appena convocati da Ventura in nazionale: Belotti e Pavoletti. Il giovanissimo attaccante granata trascina con una tripletta il Torino alla sontuosa vittoria di 5 – 1 su un bruttissimo Bologna. Sempre Belotti però sbaglia il secondo rigore di fila, alle sue reti si aggiungono quelle di Martinez e di un altro talentino italiano, Daniele Baselli. Pavoletti dopo un primo tempo da incubo per il Genoa a Crotone. I calabresi chiudono i primi quarantacinque minuti in vantaggio con l’ex Palladino, nella ripresa però Pavoletti si scatena con una doppietta, prima di lui in rete Gakpe. 1 – 3 e  Juric in testa alla classifica.

La Fiorentina passa di misura sul Chievo. Gli uomini di Sousa in casa giocano molto meglio della prima gara alla Juventus Stadium, ma il risultato non è certo eccezionale. Per l’allenatore portoghese i problemi principali arrivano però dagli infortuni visti i tre cambi obbligati per problemi fisici: Tatarusanu, Vecino e l’autore del gol Sanchez. Per il Chievo un grosso passo indietro rispetto al 2 – 0 contro l’Inter della prima, forse troppo illusorio.

Continua invece a vincere il Sassuolo di Di Francesco contro il Pescara di Oddo. I neroverdi sono bravi nei primi quarantacinque minuti, pur soffrendo, e passano con Defrel. Nella ripresa c’è il gol del solito Berardi, con il Pescara che non demerita. Nel finale il neo entrato Manaj riapre la partita e poi sfiora un pari che non sarebbe stato poi così immeritati. Per i neroverdi testa della classifica dopo l’accesso all’Europa League.

In testa, a sorpresa, c’è anche la Samp di Giampaolo. I doriani vincono 2 – 1 in casa e in rimonta contro l’Atalanta. La squadra di Gasperini passa in vantaggio con il nuovo gioiellino Kessie, ma la Samp recupera grazie agli errori dei bergamaschi. Prima arriva il rigore che Quagliarella realizza, poi al minuti quarantatre c’è il secondo giallo per Carmona. Alla fine la Samp passa con Barreto e resiste fino al minuto finale.

Vince anche l’Udinese alla Dacia Arena. La gara è un vero incubo per Martusciello e i suoi. Felipe porta in vantaggio i friulani già al terzo del primo tempo, dove succede poco altro. Nella ripresa si fa espellere Laurini e all’ultimissio minuto di recuper Perica firma il 2 – 0. I toscani con il neopromosso Crotone e l’Atalanta di Gasperini sono le uniche due ancora a 0 punti.

Dopo due turni i campioni in carica della Juventus dimostrano la loro superiorità sulle avversarie distanziando già tutte. Quello che fa più impressione è che la Juventus sì vince di misura, ma vince con due delle migliori otto – nove squadre del campionato e non schierando la formazione titolare tipo. Higuain ha giocato circa un tempo sino ad ora e Pjanic non è ancora mai sceso in campo, Pjaca ha giusto debuttato giocando pochi minuti.
Male la Roma, che dopo l’esordio da sogno nel giro di una settimana si sgonfia. Prima la notte da incubo con il Porto e poi il pareggio beffardo con il Cagliari che fa già scappare i bianconeri.
In riprese il Napoli, ma la notte che consacra Milik mostra ancora tutti i limiti di una squadra che è lontana dalla forma migliore, anche se senza Higuain ha una media di 3 gol a partita e più punti delle prime due giornate dello scorso anno.
Benino la Fiorentina, ma la squadra di Sousa deve fare qualcosa di più. Ha chiuso malissimo lo scorso anno ed ha iniziato soffrendo questo, troppo pochi 2 gol in due partite.
Inter e Milan al di là dei buoni spunti mostrati sono però già in bilico in classifica. I neroazzurri hanno appena un punto dopo aver giocato con due squadre che lotteranno per salvarsi. Ad oggi gli innesti di Banega e Candreva hanno cambiato poco visto il solo gol fatto da Icardi dopo 162′ minuti di gioco. I rossoneri trovano buoni spunti in attacco, ma i sei gol in difesa e le tre espulsioni in 2 gare sono dei seri problemi per Montella. Basti pensare un dato per Il Milan, senza la gran parata di Donnarumma sul rigore di Belotti ad oggi avrebbero appena un punto in classifica. Insomma il suo giovane talento in porta tiene a galla il diavolo, ma non può bastare.
Sicuramente ad ora ci sono molto ipotetiche sorprese, ma nemmeno poi così sorprendenti. Il Sassuolo di Di Francesco mostra una grande solidità e costanza. I neroverdi dopo aver superato due turni preliminari di Europa League sono a pieno punteggio anche in classifica. Una risposta importante a chi credeva che il doppio impegno avrebbe portato via punti nella competizione nazionale. Le vere sorprese sono le due genovesi. Pochi avrebbero immaginato Samp e Genoa in vetta. I doriani hanno cambiato tanto, ma l’esperienza di giocatori come Muriel, Quagliarella e Barretto si dimostra fondamentale, Giampaolo inoltre dimostra di essere un grande tecnico. Ottimo avvio di Juric. Sei gol fatti, uno subito e Pavoletti che ritorna ad essere Pavoloso, ed ora anche Pavonazionale.
Dietro arrancano già troppo l’Empoli, il Crotone e l’Atalanta. I toscani forse hanno venduto troppo e comprato troppo poco, il solo Gilardino non può bastare dopo aver perso tanti giocatori importanti. Il Crotone dopo anni di grande politica arriva probabilmente impreparato al grande salto, in questi ultimi tre giorni servirebbe davvero qualcosa dal mercato. Anche l’Atalanta in questi due anni ha perso tanti giocatori importanti e simbolici ed inoltre non ha forse creato la squadra adatta alle idee di gioco di Gasperini.


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