Napoli-Benfica 4-2: I portoghesi fanno scopa ma il Napoli gioca a poker!

L’INCONSAPEVOLEZZA DEL “PRE”: Come da tradizione, o come rituale scaramantico, il San Paolo ritorna a ruggire. E sono ben 40 mila, le ugole azzurre a gridare il benvenuto, in casa, alla più importante competizione calcistica, con il solito, distintivo, unico e speciale coro targato made in Naples: THE CHAMPIONS.

Il Napoli, a capo del girone con 3 punti, ospita il Benfica, in coda alla classifica con un punto. A prescindere dai numeri, l’avversario azzurro vanta un titolo di campione di Portogallo e un’ imbattibilità che detiene da ben 15 gare. E mister Sarri, per evitare sorprese, si affida al suo titolare 4-3-3, con Callejon, Milik e Mertens in avanti.

PARTITA: Gli azzurri fanno i padroni di casa da subito, con una pericolosissima incursione di Milik in area, ma il suo tiro viene bloccato dai guantoni di Cesar. Pressati nella loro metà campo, i portoghesi sudano, e non poco, per contenere la forza azzurra. Al 10′ il Benfica crea un’azione interessante, ma super Reina salva e mette un guantone….e una “pezza” sull’ingenuità difensiva di Koulibaly che manca la marcatura sull’avversario. A causa di un risentimento muscolare di Albiol, Sarri decide che è arrivato il debutto di Maksimovic. Servono ancora altri 10 minuti di rodaggio per far esplodere MAREK HAMSIK, che di testa, da un calcio d’angolo parabolizzato da Ghoulam, firma la prima rete azzurra della serata. 1 a 0. Fino alla fine, è un’ ascesa di emozioni e brividi, dove è il Napoli a creare, a fare gioco e ad essere più concentrato e dinamico.

Il rientro in campo è scoppiettante. Anzi pazzesco. Il Napoli si ritrova sul 4 a 0 e non si sa come……ma si sa per chi: MERTENS su punizione, MILIK su rigore e ancora MERTENS su un’ azione ideata da Callejon. Anche con un risultato pieno, il Napoli continua a giocare con la stessa intensità iniziale, con un pressing alto e un possesso palla indiscutibilmente macchiato d’azzurro. Eppure, sarà una leggerezza da parte di Jorginho a regalare il goal della bandiera al Benfica: si disinteressa del pallone, si concede un inutile retropassaggio, Guedes ne approfitta, Maksimovic non regge il passo dell’attaccante rivale e Reina fa ben poco per evitare la stonatura di questo goal, nonostante un’ armoniosa e intonatissima partita disputata dagli uomini di Sarri. Non finiscono i debutti nella serata strepitosa del Napoli, con il neorecuperato GIACCHERINI. Se la prima volta gli azzurri pagano l’ingenuità di un compagno di squadra, questa volta il Benfica approfitta di un leggero calo di concentrazione degli azzurri accompagnato da un po’ di confusione in difesa e Salvio dimezza la distanza. 4-2.

E’ PUR SEMPRE IL BENFICA…: Il Napoli ha giocato benissimo contro una squadra veterana in competizioni europee e pluripremiata nel perimetro portoghese. Quindi il Napoli non ha vinto solo una partita che lo porta a quota 6 nel proprio girone, sempre in testa alla classifica, ma ha vinto contro le proprie paure, i propri limiti e le proprie mancanze, scoprendo che in realtà… non esistono. Perché il Napoli impaurito, fragile nelle costruzioni e deludente nelle gare importanti, non esiste più. E’ solo un ricordo. Stasera il Napoli ha mostrato classe, personalità e carattere. Pur andando sotto per due volte, grazie alla rapacità avversaria di approfittare delle distrazioni azzurre, il Napoli è rimasto concentrato, ha saputo superare in coralità il momento di difficoltà, alleggerire la tensione, tenendo bene il piede incollato alla palla ed è riuscito a blindare una vittoria… nella vittoria.

 


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