Italia-Spagna 1-1: De Rossi salva dal dischetto una partita già persa!

Dopo la vittoria contro l’Islaele, l’Italia si gioca il primo posto nel girone, contro la Spagna. Una vittoria agognata da entrambe le squadre, perche’ varrebbe un ingresso diretto ai Mondiali di Russia 2018, per la porta principale, evitando cosi lo stress dei vari spareggi. La Spagna imposta da subito un gioco basato su un fraseggio veloce e su un piglio aggressivo che da sempre contraddistingue l’armata iberica. Gli italiani si trovano imbrigliati nel bel calcio spagnolo e inevitabilmente affannano e non tengono il passo degli avversari, più energici fisicamente. Nonostante la sterilità del tandem Pelle e Eder, la difesa guidata dal buon Bonucci ed un centrocampo in cui l’unico a distinguersi è Florenzi, riescono a contenere le incursioni degli spagnoli. Ed è proprio Il difensore juventino, per la sua prontezza e tempestività nella difesa, che viene scazzottato  per circa 40 minuti da Vitolo e Diego Costa, inevitabilmente ammoniti dal tedesco Brych. Con un primo tempo da annullare per la leggerezza offensiva dell’Italia, Ventura ripropone anche nel secondo tempo la formazione di partenza, con l’unico change di Bonaventura per Montolivo, per un brutto colpo di Ramos al ginocchio del milanista che lo ha costetto al 30esimo a lasciare il campo dolorante. La Spagna, pimpante ed attiva dal primo minuto di partita, si prende la giusta ricompensa con Vitolo, che insacca con facilità, grazie alla complicità di Buffon, che esce fuori dai pali con l’intenzione di anticipare, ma gli viene fuori una papera clamorosa e con la porta incustodita la Spagna va in vantaggio. Ventura cerca di smuovere la staticità dei suoi azzurri e inserisce IMMOBILE PER PELLE, per dare maggiore robustezza e concretezza ad un attacco assopito ed inesistente. E mentre l’Italia cerca di ricordare come si costruisce un’azione da goal, Vitolo ne sfiora un altro. Ventura prova a dare piu’ velocita e graniticita’ ad un centrocampo inesistente con BELOTTI PER PAROLO. La svolta arriva al 80‘ grazie ad un calcio di rigore rimediato da Eder per un maldestro pestone in area di Ramos. Sul dischetto va De Rossi che spiazza il portiere. 1-1.
L’Italia resuscita. E il “lazzaro” della situazione è proprio Immobile che manda in tilt Pique e compagni, per la velocità dei suoi inserimenti e dei suoi tagli defilati.

Ma purtroppo 10 minuti di lucidità non sono sufficienti a rimediare ai troppi errori commessi in 70 minuti di gioco, disputati senza coraggio, senza personalità e senza maturità.
L’Italia avrebbe meritato di perdere questa gara contro una Spagna, che invece ha tenuto un pressing e un possesso palla altissimo e ha tenuto ben stretto tra i piedi il pallino della gara dall’inizio alla fine. Gli azzurri pur soffrendo tanto, hanno saputo limitare i danni e salvare almeno un pareggio, ma Ventura deve assolutamente lavorare di più per creare una maggiore coralità fisica e mentale tra i suoi uomini.

E adesso si va in Spagna per il ritorno. E poi faremo i conti.


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