MAF – Memoria, Arte e Fango

Diciotto bottiglie di Aglianico e Falanghina partono dal Sannio alla conquista del mondo. Le bottiglie che troverete  in esposizione sono state salvate dall’alluvione dell’ottobre 2015 e sono state trasformate in altrettante unicità dalle mani di artisti della scena contemporanea che partono dallo stesso territorio. Il progetto è stato presentato sabato 15 ottobre alle ore 12.00, presso il Palazzo Paolo V di Benevento, mentre la mostra sarà inaugurata martedì 18 sempre presso lo stesso plesso espositivo.
“Abbiamo scelto di partire dalle bottiglie di vino sporche di fango  spiega Salvatore Esposito, presidente della rete Mediterraneo Sociale Dalle cantine violate, dal disastro e di chiede chiedere aiuto all’arte, agli artisti e ed alle giovani donne e agli uomini cresciuti in questa cultura e che frequentano le scuole del territorio.
Questo appuntamento, non ci piace usare la parola ormai abusata di “evento” sta nella mente di chi ha voluto fortemente questa mostra: Rosanna De Cicco e di suo marito Edoardo Rossi come un segno che possa ricordare e aiutare a costruire memorie e conoscenze e che possano donare momenti di future creatività che con una dedizione nasce dal fango e come un fiore di loto attraversa le acque e si apre ad una manifestazione superiore, per questo Memoria, Arte e Fango, per questo mantenere nel gesto artistico il passaggio violento della natura come monito per la salvaguardia dell’habitat e delle comunità che si affacciano lungo le rive del fiume Calore.
Di grande pregio gli artisti che si sono ritrovati intorno a questo progetto e che firmano questo percorso che si avvarrà degli attimi sonori del compositore Vanni Miele e qui è necessario nominarli uno ad uno: si tratta di Arcangelo, Giulio Calandro, Filippo Cannata, Mario Ciaramella, Rosannade Cicco, Antonio Fallarino, Eugenio Giliberti, Biagio Maio, Umberto Manzo, Mario Mascia, Pasquale Palmieri, Perino & Vele, Giuseppe Perone, Lucio Perone, Michele Spina ed i già citati Edoardo Rossi e Rosanna De Cicco; a completare la raccolta ci saranno due opere dei licei artistici di Benevento e Cerreto Sannita, che resteranno al fondo del MEG, il Museo Enogastronomico, di Solopaca.
Il viaggio delle diciotto bottiglie d’artista partirà da Benevento, con la mostra dal 18 al 23 ottobre al Palazzo Paolo V, vernissage martedì 18 ottobre alle 17.30. Transiterà poi a Napoli dal 5 all’11 dicembre, presso la Chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli, per culminare al museo MEG Solopaca, dal 4 al 10 gennaio 2017. Qui, il giorno 10 gennaio, le bottiglie verranno battute all’asta, alla presenza di un notaio. L’iniziativa ha una finalità rigorosamente no-profit ed il ricavato è destinato a ultimare il restauro delle due tele settecentesche di Decio Frascadore, che si trovano nella Chiesa Madre di Solopaca. Tutta la finalità no-profit e le relative procedure sono esplicitate nel Regolamento Generale della iniziativa consultabile nelle sedi della mostra itinerantee e sul sito web www.mediterraneosociale.eu, dove sarà possibile prendere visione dell’intera gallery.
L’iniziativa ha ricevuto il patronato della Fondazione Donnaregina per le Arti Contemporanee/Museo MADRE di Napoli, della Presidenza del Consiglio Regionale della Campania, dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, dell’Università degli Studi di Napoli “Suor Orsola Benincasa”, del Dipartimento DEMM dell’Università degli Studi del Sannio, del Comune di Solopaca, della Pro Loco di Solopaca, del Comune di Benevento e di altri enti operanti sul territorio attraversati dal corso o attinenti al bacino del fiume Calore.


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