Fanno tutte il gioco della Juve e i bianconeri già volano

Napoli – Dopo l’ottavo turno di Serie A, chiusosi con Palermo – Torino, sembra arrivare il primo e scontato verdetto della stagione: Juve padrona indiscussa del campionato.
I bianconeri quotatissimi già dopo la faraonica estate avevano illuso tifosi e addetti ai lavori sulla possibilità di un campionato meno scontato dopo la caduta di San Siro di quattro turni fa, addirittura il Napoli sorpasso la Juve in vetta, ma il dominio si è subito concretizzato e quello del Meazza appare come una macchia sempre più invisibile.
Allegri trova il vantaggio di cinque punti sulle prime inseguitrici – massimo distacco stagionale e una media di più di mezzo punto guadagnato a partita sulle seconde – grazie all’enfant prodige che già lo scorso anno ha trascinato la vecchia signora allo scudetto. Dybala rimedia alla papera di Buffon e con due colpi stende una buona Udinese, prendendosi sempre più la scena dello Stadium e divenendo il nuovo simbolo bianconero.

Se la Juve domina grazie ai suoi potenti mezzi sicuramente le dirette concorrenti non le rendono la vita poi così difficile, in una sorta di sali scendi generale dal secondo posto e di cali ciclici con una turnazione che sembra quasi un aiuto, che non servirebbe, ai campioni in carica. L’Inter dopo aver tentato di mettere la freccia ricade in un nuovo psicodramma sportivo e non. L’ultimo weekend assume i toni del grottesco in casa nerazzurra prima per la vicenda Icardi, che lungi dal finire in tempi brevi, poi per la clamorosa sconfitta interna con il Cagliari di Rastelli. Maurito e compagni precipitano così all’undicesimo posto e più che essere l’antiJuve devono preoccuparsi di inseguire le posizioni che valgono l’europa. Da contraltare alla sconfitta della squadra di De Boer fa la vittoria dei sardi, che da neopromossi si godono un posto al sole e appena tre punti di distacco dal secondo posto. Risultati non casuali, ma frutto delle qualità sempre più evidenti di un tecnico giovane ed in ascesa come Rastelli e delle ottime scelte di mercato fatte in estate. Borriello, Isla, Padoin, Storari e Bruno Alves sono colpi che non servono a costruire una squadra che lotta per salvarsi, ma per qualcosa di più. Uno schiaffo alle tanto presunte e paventati progettazioni di tante big, che spesso evaporano via.

Alla sconfitta dell’Inter si lega la doppia sconfitta del Napoli, prima all’Atalanta e ora con la Roma. Per gli azzurri sono stati i quindici giorni dell’era Sarri: Milik rotto, due sconfitte di fila di cui una interna contro una diretta concorrente. Da quasi scontata diretta concorrente dei campioni in carica e unica squadra ad occupare la vetta della classifica in questo 2016 oltre alla Juve ora il Napoli rischia di precipitare lontano dalle zone nobili della classifica. Ora a Sarri il compito di dimostrare davvero il suo talento, creare davvero un’alternativa tattica all’assenza di un centravanti e tenere gli azzurri là dove le sue qualità lo hanno portato. Urge una reazione di carattere, che sarebbe utile già nel mercoledì di Champions. Delle disgrazie partenopee ride la Roma di Spalletti e ride Edin Dzeko. Il bosniaco dopo un annoda zimbello sui social e non solo si prende un clamoroso riscatto. Agguanta dopo otto turni la vetta della classifica dei bomber e pone la Roma subito dietro la Juve, anche se gli errori di inizio anno potrebbero influire troppo sulla classifica.

Tra le sorprese di questo inizio c’è sicuramente il Milan secondo. Montella, per ora, sembra aver avuto ragione ed essersi preso una bella rivincita sugli scettici. Il club che sta puntando sui giovani e su molti italiani vede ripagato i suoi sforzi, indubbiamente per i rossoneri viene dalla penuria di impegni causata dalla pessima scorsa stagione. Il tempo dirà quanto il diavolo sia tornato, risulta sicuramente difficile immaginare il Milan secondo a fine anno, ma una rinascita sembra davvero in atto per la prima volta dopo anni. Il Milan vince contro il Chievo, che nonostante la sconfitta resta tra le migliori sorprese dell’anno, costruiti per salvarsi ad oggi i clivensi sono in lotta per le zone nobili e non sarà una sconfitta, per adesso, a cambiare il giudizio sull’operato di Maran e della dirigenza gialloblu.

Con la vittoria sul Palermo sale anche il Torino. I granata, stavolta trascinati da Ljajic e non da Belotti, si portano anche loro a meno due dal secondo posto, affollando una zona sin troppo densa della classifica. Con lo 0 – 0 contro l’Atalanta sprofonda anche la Fiorentina di Sousa. Ora i viola hanno appena tre punti di vantaggio dal penultimo posto e la gara in meno con il Genoa non giustifica questa classifica, che mette il tecnico sulla graticola.

Punti utili anche per Lazio, Genoa e Bologna. I biancocelesti si portano anche loro nella zona alta e sicuramente saranno in lizza per una qualificazione europea. Il Genoa con la virtuale vittoria contro la Fiorentina nel recupero potrebbe essere addirittura terzo. Anche per Juric quindi conferme dopo l’ottima annata in B alla guida del Crotone, e pensare che il grifone è privo di Pavoletti e che ha giocato per la quarta volta con un uomo in meno.

La situazione è disastrosa invece per Crotone, Palermo ed Empoli. I calabresi con un solo punto sembrano davvero già vicini alla ricerca della salvezza impossibile, vedremo quanto influirà il ritorno tra le mura amiche dello Scida. Per i toscani mancano ancora i gol e le prestazioni di quello che doveva essere il reparto più forte, l’attacco, con il tridente Maccarone – Gilardino – Saponara. Il Palermo invece dopo la timida reazione delle ultime giornate crolla, di nuovo e malamente, contro il Torino in casa. Per tutte e tre ad oggi la salvezza sembra un vero miraggio, anche l’Udinese – prima delle salve – sembra avere qualcosa in più.

 


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