Il Napoli non risponde, il Besiktas vince 3 a 2 al San Paolo

Napoli – Al San Paolo arriva una nuova notte di Champions, una notte che non è mai come le altre per la tifoseria azzurra. Questa notte però è ancora più importante per Sarri e il suo Napoli a causa del periodo difficile. Da questa gara tutti si aspettano una risposta alle due settimane più ardue del tecnico ex Empoli sulla panchina partenopea:
prima la sconfitta improvvisa di Bergamo, poi l’infortunio con la conseguente lunga assenza di Milik e dulcis in fundo la sconfitta interna con la Roma. L’occasione è inoltre di quelle davvero importanti per il club di De Laurentiis. Gli azzurri infatti potrebbero mettere a segno la terza vittoria consecutiva in questa Champions e centrare addirittura la clamorosa qualificazione agli ottavi con ben tre turni d’anticipo, mettendo da parte un patrimonio di punti utilissimo anche in chiave primo posto.
A Fuorigrotta arriva come avversario per questo tentativo di riscossa il Besiktas campione di Turchia. Quaresma e compagni vivono un grande momento in patria, primi in classifica parimerito con il Basaksehir e il Galatasaray ed imbattuti, ma con ancora zero alla casella vittoria in Champions. I bianconeri hanno infatti raccolto appena due punti in due pareggi con Benfica e la Dinamo Kiev, dunque arrivano a Napoli con la necessità di fare punti, per evitare di finire in cattive acque e mettere in crisi non solo il cammino nella coppa più importante, ma anche l’eventuale ripescaggio in Europa League.

Causa il momento no e l’assenza pesante del numero 99 e di Albiol il tecnico azzurro cambia qualcosa, ma sono cambi a sorpresa. Se era prevedibile il ritorno di Gabbiadini in panchina in favore del tridente leggero con il così detto falso nueve, sorprende vedere al centro della difesa Chiriches e non Maksimovic, così come la scelta di Maggio al posto di Hysaj. Una mezza novità anche a centrocampo, Zielinski prende il posto di Allan.

Gli azzurri partono benissimo e già al 4′ arriva una prima grande occasione da uno dei tantissimi corner. Perfetto lo schema che porta Mertens liberissimo a calciare di prima dall’altezza del dischetto, il pallone sfiora la traversa e termina sul fondo. Il Napoli è assolutamente padrone del campo, grazie ad un intesa ottima fra i tre attaccanti e il complesso del gioco. Ma proprio mentre sembra che agli azzurri manchi solo il gol arriva l’improvviso vantaggio ospite. L’azione del gol è imbastita dai due uomini più esperti in casa Besiktas: Al 12′ la difesa del Napoli lascia troppo spazio in area per Quaresma, il cui cross teso dalla destra viene deviato in rete sul secondo palo da Adriano. Napoli 0 – Besiktas 1, difesa di casa distratta come spesso accaduto di recente.

Il Napoli continua però a vivere di fasi alterne. Ottime giocate in avanti, distrazioni e giocate pericolose dal centrocampo in giù. Il gioco offensivo produce però occasioni come quella del 18′. Ripartenza di Insigne, che serve Mertens in area di rigore: il sinistro del belga viene respinto in corner da Fabri. Gli azzurri rischiano sempre sulle ripartenze degli ospiti, in particolare di Quaresma, ma non arrivano pericoli reali per Reina. I veri pericoli sono solo quelli degli uomini di Sarri, che ancora con Mertens al 29′ sfiorano il pari. Cross morbido di Insigne per Mertens, che da ottima posizione non riesce a colpire di testa in maniera efficace: palla sul fondo.
Il pari arriva però, giustamente, un minuto dopo con la più classica delle azioni azzurre. Lancio di Hamsik in profondità, Callejon controlla e mette al centro dal lato destro dell’area un pallone teso: Mertens interviene sottomisura e deposita in rete. Napoli 1 – Besiktas 1.

Il Napoli è sicuramente superiore agli avversari in tutto, dal gioco ai dati statistici sui corner battuti e le occasioni create, ma il risultato non si schioda. Due minuti dopo il pari arriva un’altra occasione per i padroni di casa. Su un lancio delle retrovie, Fabri sbaglia completamente l’uscita e manca il pallone: Callejon non fa in tempo a intervenire a porta sguarnita, rimessa dal fondo per il Besiktas.
La squadra di Sarri vive però un nuovo momento di crisi d’identità e finisce nuovamente sotto al 38′. Retropassaggio completamente errato di Jorginho verso Reina, il tocco diventa involontariamente un assist perfetto per Aboubakar. L’attaccante del Besiktas supera Reina con un destro nemmeno troppo irresistibile. Napoli 1 – Besiktas 2.

La prima frazione termina con il Napoli nuovamente padrone del campo, ma ancora clamorosamente sotto nel punteggio e dunque alla ricerca del pari.
La ripresa si apre subito con forti emozioni a tinte azzurre. Al 49′ viene infatti concesso un calcio di rigore in favore dei padroni di casa. Il fallo è commesso dal portiere Fabri, che dopo aver respinto una conclusione ravvicinata di Callejon travolge Mertens. Dal dischetto si presenta Lorenzo Insigne, il quale però sbaglia clamorosamente. La conclusione dell’attaccante napoletano è poco convinta, il portiere dei turchi si distende sulla sua destra e respinge.

Hamsik è compagni spingono ancora senza trovare varchi, continuando a rischiare con disimpegni difensivi poco sicuri. Al 65′ entra il grande escluso Gabbidini, esce tra i fischi Insigne. Passano quattro minuti e il numero 23 azzurro ha sul piede il pallone pesantissimo del potenziale pari. L’arbitro concede un nuovo calcio di rigore agli azzurri per una trattenuta di Erkin su Mertens. Gabbiadini si presenta sul dischetto e spiazza Fabri. Napoli 2 – Beskitas 2.

Il Napoli mostra di volerla provare a vincer e le occasioni non mancano, come nel corso di tutta la gara. Al 71′ è ancora Mertens, che ci prova con un colpo di testa in torsione, la parata d’istinto di Fabri mette in calcio d’angolo. Un minuto prima c’era stato anche l’attesissimo debutto di Diawara al porto di Jorginho. Ma è l’attaccante belga che continua a seminare il panico ancora al 78′. Con un grande giocata Mertens salta netto Marcelo e poi incrocia col mancino, ma il tentativo termina a lato. Ci prova anche Callejon, prima non pescato da Diawara in ottima posizione grazie al recupero di Erkin, poi con una conclusione troppo defilata da buona posizione.
Ma in questa notte stregata in cui gli azzurri macinano azioni da rete senza gonfiarla subendo esattamente nel loro miglior momento il copione assurdo si ripete. Al 86′ c’è una punizione dalla trequarti calciata da Quaresma. Aboubakar colpisce di testa sul secondo palo e trafigge nuovamente Reina. Sulla giocata del portoghese malissimo il portiere azzurro, che non esce, ed inoltre c’è la probabile posizione di fuorigioco del giocatore del Besiktas. Ovviamente queste considerazioni a nulla valgono. Napoli 2 – Besiktas 3.

Il tempo questa volta è risicatissimo per la rimonta azzurra. I turchi riescono a gestire grazie anche a falli tattici, il Napoli ha poca benzina in corpo per tentare affondi realmente pericolosi. Con l’allontamento della sfera al 92′ su un calcio d’angolo di Gholuam si spengono le speranze del Napoli ed un minuto dopo arriva il triplice fischio che sancisce la fine dei giochi.
Risultato finale: Napoli – Besiktas 2 – 3

Il Napoli manca la risposta e con la terza sconfitta consecutiva in meno di venti giorni rischia di finire realmente in quel vortice mediatico e psicologico definito crisi. Se il problema potrebbe essere l’assenza del centravanti questa gara ha però dimostrato che non è quello il limite azzurro. Le occasioni sono arrivate copiose ed in seri. Se Mertens si è dimostrato capace di mettere in rete solo una delle tante occasioni avute non si può criticarlo, in altre circostanze potrebbe infilarle tutte. Lo stesso Gabbiadini ha avuto un buon impatto sulla gara. Gol su un rigore pesantissimo da calciare, una bella giocata su un’azione di fuorigioco e un buona voglia di fare.
Questa sera quello che si è evidenziato è un limite fisico e psicologico di alcuni giocatori probabilmente stanchi. La maggioranza dei gol azzurri arriva oramai costantemente da errori dei singoli, come il doppio pasticcio JorginhoReina sulla seconda rete e l’uscita mancata dello stesso estremo difensore sul gol del 3 a 2. Forse Sarri dovrà preoccuparsi di questo: un reparto arretrato che senza Albiol perde in grinta, carisma ed esperienza; un portiere che ad oggi, al di là della stima profonda per le oramai tre stagioni in azzurro, sembra in fase decisamente calante; giocatori come Jorginho ed Hamisk che nel cuore del campo non solo non illuminano come in passato, ma rischiano di creare dei veri disastri come quello di stasera.
La sconfitta sotto molti aspetti è assurda ed immeritata, ma non si può pensare di vincere sempre facendone uno in più degli avversari e che quindi l’unico problema è la mancanza di un centravanti. Nel calcio, soprattutto in Italia, si vince prima di tutto non prendendoli i gol e il Napoli in due gare ne ha presi sei, senza contare i già tanti presi in precedenza.

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