Francesco Fiscardi – Da Nola in un viaggio empirico attraverso le “Metropoli del Mondo”

Spesso mi sono chiesto e continuo a chiedere alle persone che incontro sul mio cammino “Si può avere nostalgia per un posto mai visto?” e questa domanda calza a pennello per la mostra “Metropoli del Mondo”, di Francesco Fiscardi che in maniera empirica rappresenta un viaggio attraverso le grandi città del nostro pianeta, il tutto in un itinerario pittorico frutto di immagini che hanno colpito il Fiscardi e che hanno dato vita ad rielaborazione immaginifica che finisce per riversarsi attraverso l’estro artistico sulle tele e non solo del pittore dove in una magica messa in scena i coloro finisco per raccontare senza accostare il tratto a questo od a quel documento identificativo del luogo sviluppando mappe della memoria capaci di riprodurre, anche nella mente del visitatore atmosfere delle città immaginate. Il critico d’arte Domenico Raio che ha curato la nota di presentazione sottolinea come il Fiscardi sia stato capace di dare «l’impressione di cogliere l’essenza delle capitali d’Europa, d’America, d’Africa come dell’Asia e dell’Oceania nella loro essenza, nello spirito che le anima, caratterizzando le metropoli con per la presenza di elementi che sfuggono alla dimensione più immediatamente percettibile per divenire essi stessi eteree componenti che coinvolgono non l’occhio ma la mente dell’osservatore attraverso sottili memorie e associazioni, in un approccio interattivo che dona sempre grande modernità alla pittura di Francesco Fiscardi». Raio riferendosi astrattismo cosmico scrive che il segno dell’artista «s’imprime sulla tela per sintesi cromatiche e geometriche, attraverso le quali le sue opere evocano o riflettono precisi ambienti ed atmosfere geografiche di cui l’artista ci restituisce luci e forme in un dinamico groviglio dal tratto ora centrifugo, ora centripeto […] interpretando la sostanza cromatica nella sua peculiarità e nelle sue applicazioni materiche, prima ancora che tonali, attraverso impasti ora finissimi, ora più marcati, con un costante richiamo alla natura e alle sue forme indomite […] Francesco Fiscardi costruisce così quel dedalo di forme e colori per rappresentare il creato nella sua espressione più pura, dove la disarmonia apparente è da intendersi quale armonia superiore non sempre accessibile al genere umano».
Francesco Fiscardi è nato a Napoli, nel 1974, dove vive e lavora. Si avvicina al mondo dell’arte a dodici anni, quando realizza alcune riproduzioni artistiche dei gigli di Nola. Nel corso del tempo la sua tecnica si raffina e le sue miniature delle macchine da festa, in scala 1:25, diventano sempre più ricche di particolari fino a rispecchiare fedelmente quelle reali. Giunto ai diciotto, egli anni inizia a sperimentare la pittura più convenzionale, ma è fortemente influenzato dall’action painting. Le sue scelte professionali non hanno ostacolato la sua attività artistica che, pur ridotta nella produzione pittorica, ha sempre continuato a evolversi. Dopo diversi anni ha ripreso a dipingere come una volta, ma ispirandosi ai meravigliosi colori dei paesaggi naturali e urbani. Nel 2014 gli viene attribuito, dal Centro Internazionale di Etnostoria di Palermo (CIE), l’Attestato di merito, per la sua originale manualità di maturo protagonista dell’arte etnoplastica, finalizzata a rappresentazioni plastiche di forme ed eventi legati all’etnografia.
La personale di Francesco Fiscardi, “Metropoli del Mondo”, a cura del Prof. Domenico Raio, è partita il 18 ottobre e sarà visitabile sino al 2 novembre 2016, presso la Sala delle Terrazze del Castel dell’Ovo di Napoli. L’inaugurazione della mostra c’è stata sabato 22 ottobre, alle ore 17,30. Gli orari della mostra vanno dal lunedì al sabato ore 11:00-17:00; la domenica e i giorni festivi ore 11:00-13:00, l’ingresso è libero.


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