La classifica dà le vertigini al Milan! Tre colpi del grifone e diavolo K.O.

Dopo sei anni poteva essere la notte per rivedere il diavolo prendere il trono della classifica, almeno per una notte, ma forse la giovane età ed i facili entusiasmi hanno dato le vertigini al Milan maltrattato dal Genoa di Juric.
Il Milan non è sembrato mai scendere in campo in quel di Genova e sin da subito è stato il grifone a gestire meglio il possesso di palla, grazie al quale già al 11′ gli uomini di Juric trovano il vantaggio con Ninkovic.
La squadra di Montella non reagisce nemmeno, non sembra essere quella delle ultime partite e si affida solamente all’estro personale di Bonaventura e a delle giocate, che non dovrebbero essergli richieste, di Romagnoli. Da canto loro gli uomini di Juric, visto il vantaggio rapido, si limitano a gestire la gara in scioltezza.

Nella ripresa il Milan scende in campo sicuramente con un piglio diverso e crea almeno un paio di grosse occasioni, sino al 56′. Poco prima dell’ora di gioco i rossoneri vengono infatti traditi da uno degli uomini riscoperti da Montella e tra i più elogiati in questa prima parte di stagione. Paletta si fa infatti clamorosamente espellere per un fallo nettamente in ritardo su Rigoni.
Con l’ex Parma fuori dai giochi e la squadra in dieci per Bacca è compagni tutto si complica ancora di più. Montella decide di tenere l’equilibrio in difesa togliendo proprio l’attaccante colombiano per Gomez. Nonostante l’uomo in meno e l’uscita di Bacca il Milan in realtà in questa ripresa gioca meglio degli avversari, che si limitano a contenere senza mai impensierire Donnarumma. Il problema è che anche Suso, Niang e Bonaventura riescono a far tremare Perin dopo il rosso a Paletta, pur provandoci mentre il tempo scorre inesorabile.

Al 80′ in quello che sembra un vero incubo per Montella è un altro dei suoi uomini migliori a ferirlo, Kucka. Lazovic, con il supporto di Pavoletti, tenta un’altra delle sue incursioni, dopo un paio non riuscite. L’esterno rossoblu mette in mezzo ed è proprio il numero 33 a mettere in rete il pallone nei più classici degli autogol.

Il Milan ormai in piena crisi e sbilanciato dopo sei minuti si fa trafiggere per la terza volta, per un risultato forse troppo severo. Laxalt serve Pavoletti che si beve Romagnoli e festeggia con un gol pesantissimo il rientro dopo l’infortunio. Dopo quattro minuti di recupero in cui non accade nulla d’importante la gara giunge al suo termine. Per il Milan dopo due settimane di grande esaltazione arriva una sconfitta pesante, forse bugiarda nel risultato, ma figlia di un primo tempo regalato e di errori dei singoli che ne hanno inconfutabilmente compromesso l’andamento. Per il Genoa di Juric vittoria esaltante ed importante, che li tiene sempre in corsa per la lotta alle posizioni che valgono l’Europa League.

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