La Paura fa 90

Tra sacro e profano, tra dolcetto e scherzetto, tra usanze acquisite e nostrane si pone la festa di Halloween, la festa in maschera che sempre più sta prendendo piede nelle culture europee e in Italia. Da quando è nata, molto tempo fa, Halloween ha aiutato gli uomini a stimolare la loro creatività, a familiarizzare con le loro paure, a guardare la realtà da un altro punto di vista. Per i Celti Halloween era un modo per salutare l’arrivo dell’inverno. Per la Chiesa delle origini era la vigilia di Ognissanti (AllHallowsEve). Nell’America dell’emigrazione Halloween è stata la prima festa multietnica e popolare. Dagli anni cinquanta è diventata la festa dei bambini e del simpatico motto Dolcetto o scherzetto? (Trick or treat?). Negli ultimi anni la notte del 31 ottobre viene celebrata come festa fantasy: una sorta di irriverente carnevale macabro. Oggi Halloween si può considerare a tutti gli effetti una festa globalizzata, con tanti modi diversi di essere celebrata nelle diverse parti del mondo. La sua celebrazione tuttavia ha origini ancora più antiche e pone le sue radici nella civiltà celtica, più precisamente nel periodo pre-cristiano, nella fattispecie nella festività celtica di Samhain. Secondo il Calendario Celtico in uso 2000 anni fa fra i popoli che occupavano l’Inghilterra, l’Irlanda e la Francia del Nord, il 1° Novembre rappresentava l’inizio del nuovo anno, una sorta di Capodanno per loro. Per le popolazioni del tempo, che basavano il tutto sul ciclo naturale della natura e di ciò che li circondava, la festa di Halloween celebrava il definitivo passaggio alle metà oscura dell’anno, che per i Celti significava lasciarsi alle spalle la stagione della luce. E’ per questo che i tipici colori della festa sono il nero e l’arancio, che rappresentano il primo il buio dell’inverno che arriva e l’altro il colore dell’estete che sta per svanire. Non esistono tuttavia fonti certe che fanno luce sull’esatta natura di Samhain. Come detto sino a ora Samhain per molti è solo un periodo dell’anno in cui celebrare (soprattutto per i Celtici) la fine dei raccolti e l’inizio dell’inverno (i greggi venivano riportati giù dai verdi pascoli estivi, e le persone si chiudevano nelle loro case per trascorrere al caldo le lunghe e fredde notti invernali passando il tempo a raccontare storie e a fare lavori di artigianato), per altri invece era visto come l’inizio del semestre dominato dal Dio delle Tenebre, Samhain (Samain, Samhuin) appunto. Tuttavia lo storico Hutton mette in discussione queste tesi, osservando come Ognissanti venisse celebrato da vari secoli prima di divenire festa di precetto, in date discordanti nei vari Paesi: la più diffusa era il 13 maggio, in Irlanda (paese di cultura celtica) era il 20 aprile, mentre il 1º novembre era una data diffusa in Inghilterra e Germania (paesi di cultura germanica). Secondo l’Oxford Dictionary of English folklore: «Certamente Samhain era un tempo per raduni festivi e nei testi medievali irlandesi e in quelli più tardi del folclore irlandese, gallese e scozzese, gli incontri soprannaturali avvengono in questo giorno, anche se non c’è evidenza che fosse connesso con la morte in epoca precristiana, o che si tenessero cerimonie religiose pagane.» L’associazione centrale col tema della morte sembra affermarsi in un periodo successivo, e appare evidente nella più recente evoluzione anglosassone della festa con le sue maschere macabre. Dopo che il protestantesimo ebbe interrotto la tradizione di Ognissanti, in ambito anglosassone si continuò a celebrare Halloween come festa laica. Negli USA, a partire dalla metà dell’Ottocento, la festa si diffuse (specialmente a causa dell’immigrazione irlandese) fino a diventare, nel secolo XX, una delle principali festività statunitensi. Negli ultimi anni del secolo la festività di Halloween ha assunto carattere consumistico, con un oscuramento progressivo dei significati originari. Festeggiamenti che durano interi weekend sono ormai tipici in tutti gli Stati di influenza anglofona. Così in USA, Irlanda, Australia e Regno Unito, Halloween viene festeggiato come una “festa del costume”, dove party in maschera e festeggiamenti tematici superano il tipico valore tradizionale del “dolcetto o scherzetto”, per dar vita a una nuova tradizione di divertimento, tipica di una gioventù cresciuta. Lo sviluppo di oggetti e simboli associati a Halloween si è andato formando col passare del tempo. Ad esempio l’uso di intagliare zucche con espressioni spaventose o grottesche risale alla tradizione di intagliare rape per farne lanterne con cui ricordare le anime bloccate nel Purgatorio. La rapa è stata usata tradizionalmente a Halloween in Irlanda e Scozia, ma gli immigrati in Nord America usavano la zucca originaria del posto, che era disponibile in quantità molto elevate ed era molto più grande, facilitando il lavoro di intaglio. La tradizione americana di intagliare zucche risale al 1837 ed era originariamente associata con il tempo del raccolto in generale, mentre fu associata specificamente a Halloween verso la seconda metà del Novecento. Il detto “dolcetto o scherzetto” non ha le sue radici in esse ma ben sì al periodo tardo-medioevale. Si pensa infatti, che i primi cristiani in cammino da un villaggio all’altro, elemosinavano per un pezzo di “dolce dell’anima”, che altro non era se non un pezzo di pane. Più “dolci dell’anima” una persona riceveva, più preghiere questa persona prometteva di recitare per i defunti della famiglia, che aveva a lui donato il pane. Infatti, a quei tempi si credeva che i defunti potessero giungere al Paradiso non solo attraverso la preghiera dei propri cari, ma anche degli sconosciuti, è un’usanza di Halloween che i bambini vadano mascherati di casa in casa, chiedendo dolciumi e caramelle o qualche spicciolo con la domanda “Dolcetto o scherzetto?”. Per quanto riguarda la tradizione inglese, invece, la parola “scherzetto” deriva datrick, una sorta di minaccia di fare danni ai padroni di casa o alla loro proprietà, se non viene dato alcun dolcetto (treat). Trick or treat (dolcetto o scherzetto) in realtà significa anche “sacrificio o maledizione”. Esiste una filastrocca inglese insegnata ai bambini delle elementari su questa usanza. Questa è la notte in cui dare sfogo alla propria creatività nell’inventarsi un bellissimo travestimento da sfoggiare alla festa. Non esiste travestimento completo senza un buon make up. Come ottenere una maschera di sicuro effetto e sfoggiare un invidiabile trucco per Halloween? Ci sono in commercio anche bellissimi costumi completi per Halloween. Per chi vuole organizzare una festa di Halloween con un party in casa o una cena a tema, può essere utile trovare e selezionare i giusto accessori, addobbi e decorazioni di Halloween. Se siete in cerca di una buona idea per festeggiare la notte di Halloween in modo assolutamente originale, vi suggeriamo alcune idee di Feste a Tema per Halloween. I temi puramente horror vanno a nozze con la festa di Halloween. Le varianti possibili di questo tema sono infinite, suggeriamo, ad esempio, un party a tema Blood & Splatter in cui utilizzare travestimenti da vampiro e scherzi splatter. Classic Halloween Party. Una tradizionale “festa delle zucche” può riservare più di una sorpresa. Attrezzatevi con gadget, addobbi e decorazioni tipicamente halloweeniane, come candele e lanterne a forma di zucca, borsette per dolcetto o scherzetto, e travestimenti a forma di zucca, dall’abito, alla parrucca alle calze a tema. E per ingannare il tempo in attesa della processione di bimbi mascherati, la serata si presta decisamente, ad alcuni film “cult” capaci di trasportare tutta la famiglia nel giusto clima da vigilia di Ognissanti.Luci spente, zucca intagliata illuminata per fare atmosfera, ecco l’elenco, stilato da parenting.com dei “scarymoviesnot so scary” (cioè dei film del terrore ma non così terrorizzanti) per godersi la festa in famiglia :
1. NightmareBefore Christmas (1993) – Dai 7 anni in su
Diretto da Tim Burton, racconta la storia di Jack Skellington, il “Re di Halloween”: stanco di dover continuamente dover spaventare bambini, scopre per caso l’ingresso al regno di Babbo Natale e decide di provare a dedicarsi alle festività natalizie invece che a quelle di Ognissanti. (Leggi anche origini e curiosità su Halloween)

2. Coraline – Dai 9 anni in su
Basato su un racconto di Neil Gaiman, Coraline è una specie di Alice nel paese delle meraviglie… un po’ più raccapricciante. Triste per dover traslocare e dire addio agli amici, l’eroina del film scopre una porta che conduce a un mondo alternativo. Che però è molto più pericoloso di quanto sembri. (idee per vestire in modo divertente il tuo bambino)

3. Winnie The Pooh: il primo Halloween da elefante – Dai 3 anni in su
Un’avventura, decisamente movimentata, per la banda del Bosco dei 100 Acri nella notte più paurosa dell’anno. (Scopri il gioco della mummia per Halloween)

4. Harry Potter
Benché sia un film che ci si può godere durante tutto l’anno, parlando di maghi, streghe, stregoni e streghette è particolarmente adatto ad Halloween. L’età consigliata dipende da quale film della saga si vuole vedere: “Harry Potter e la pietra filosofale” dai 7 anni; “Harry Potter e la camera dei segreti” da 8 anni; “Harry Potter e il prigioniero di Azkaban” dai 10 anni; tutti i film successivi dai 12 anni.

5. Le avventure di Ichabod e Mr. Toad – Dai 6 anni in su
Prodotto da Walt Disney, è composto da due parti basate rispettivamente sulle storie Il vento tra i salici e La leggenda di SleepyHollow, e non è mai stato proiettato al cinema in Italia, dove è disponibile unicamente in home video. Pur trattando la storia del cavaliere senza testa, è abbastanza delicato da poter essere visto perfino dai bimbi. (Guarda anche 9 film d’animazione da non perdere)


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